Marcia indietro sulla collocazione alla borsa di Milano di Rottapharm. Oggi l’azienda ha comunicato che ritiene “che non si siano verificate le condizioni per un’operazione che rispecchi oggi il valore intrinseco della Società”. In sostanza gli investitori istituzionali, come i fondi di investimento e fondi pensione italiani e stranieri, non hanno aderito all’offerta di azioni in misura sufficiente a farla decollare.

Ciò, secondo l’azienda, anche alla luce della sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico ed internazionale che hanno determinato un repentino cambiamento nelle aspettative degli investitori sugli assets Europei ed in particolare dell'Europa Meridionale”.

Rottapharm conferma che proseguirà il suo percorso di crescita, di innovazione e creazione di valore, sulla base di un chiaro e definito indirizzo strategico supportato dalla sua comprovata solidità patrimoniale e dalla la sua elevata capacità finanziaria e reddituale.

L’azienda aveva offerto al mercato 50 milioni di azioni, corrispondenti al 25% del capitale di Rottapharm, che erano state messe in vendita dall'attuale socio unico Fidim. Le azioni erano offerte da un minimo di 7,25 euro e un massimo vincolante di 9 euro. Il valore dell’azienda veniva stimato in un range di 1,45 – 1,8 miliardi di euro.

Con 600 milioni di euro di fatturato, Rottapharm è in Italia tra le prime quattro aziende nel comparto dei nutraceutici. Nel corso degli anni, l’azienda è crescita sviluppandosi nel settore farmaceutico e, negli anni a seguire, anche in quello parafarmaceutico e nutraceutico diventando una delle aziende di punta del canale farmacia. Nel 2007 ha acquisito la tedesca Madaus Pharma specializzata in prodotti farmaceutici di origine naturale. Rottapharm ha una presenza in 85 Paesi e occupa circa 2mila persone.