La società di investimenti biotech Royalty Pharma ha lanciato un’offerta del valore di circa 6,5 miliardi di dollari per acquisire il controllo dell’irlandese Elan. L’offerta riconosce ad Elan un valore superiore del 3,8% all’attuale quotazione di borsa.

Elan ha appena siglato un accordo con Biogen Idec alla quale per 3,25 miliardi di euro ha ceduto il 50% del controllo di natalizumab, lasciando così a Biogen il 100% del farmaco per le forme difficili di sclerosi multipla. L’azienda irlandese ha quindi le casse piene di liquidità e Royalty Pharma si è fatta avanti perché, come afferma in un comunicato, l’attuale management di Elan non ha dato prova di saper sviluppare la pipeline in maniera adeguata.

Fondata del 1996, Royalty Pharma detiene I diritti di royalty su 27 poarmaci approvato e in commercio, tra cui molti brand molto noti. E’ in sostanza una finanziaria che supporta lo sviluppo di farmaci promettenti e in cambio ne ottiene royalties e che inoltre commercia in diritti sui farmaci, sempre in cambio di royalties.

Con royalty si indica il diritto del titolare di un brevetto o una proprietà intellettuale, ad ottenere il versamento di una somma di danaro da parte di chiunque effettui lo sfruttamento di detti beni con lo scopo di poterli sfruttare per fini commerciali e/o di lucro. La royalty può essere determinata "una tantum" oppure può essere rateizzata. Il valore rateale può essere determinato da una percentuale sul prezzo di vendita, all'ingrosso o al dettaglio, sul guadagno unitario, sul costo di produzione. Nel caso di royalty percentuale, essa può essere crescente o decrescente nel tempo in relazione alle aspettative di vita commerciale del prodotto o a livelli presunti di fatturato.