Sanofi-Aventis  ha rilevato i diritti per due candidati farmaci con attività antitumorale sviluppati dalla biotech Exelixis per la cura dei tumori solidi. Qualora i farmaci venissero messi in commercio e raggiungessero i target di vendita predeterminati nell'accordo, il valore massimo dell'affare sarebbe di 1 miliardo di dollari, più royalties a due cifre sulle vendite. L'accordo prevede che vengano subito versati a Exelixis 140 milioni di dollari, una cifra molto elevata in questo tipo di accordi che di solito prevedono pagamenti iniziali ridotti per minimizzare il rischio.

Due candidati farmaci, noti per ora con le sigle XL147 and XL765, sono stati messi a punto per bloccare la "fosfatidilinositolo-3 kinasi" o PI3K, una proteina coinvolta nella trasmissione del segnale per la crescita e la divisione cellulare. Entrambe le molecole sono in fase Ib/II.
Inoltre, le due aziende condivideranno la discovery degli isosomi alfa e beta della PI3k.
Negli ultimi 6 mesi, Exelixis ha siglato accordi di licenza  con Boehringer Ingelheim e Bristol-Myers Squibb.

La ricerca sulla fosfatidilinositolo-3 kinasi incomincia ad essere un settore affollato.
Lo scorso anno Roche ha acquisito la società PIramed, la cui ricerca è proprio focalizzata su PI3k, investendovi 160 milioni di dollari. Lo scorso settembre GSK ha siglato un accordo con Cellzome, facendone il centro per la propria ricerca sulle kinasi. Nel mese di maggio una serie di società, tra cui Amgen, hanno investito 30 milioni di dollari nella biotech Calistoga Pharma, che sta studiando il potenziale di PI3k in oncologia e nelle malattie infiammatorie.