Il Gruppo farmaceutico Sanofi ha interrotto tutte le sperimentazioni cliniche di un nuovo inibitore di alcuni tipi di tumore chiamato fedratinib. La decisione è stata presa  a seguito di un decreto ingiuntivo da parte della Food and Drug Administration, dopo i rapporti di pazienti trattati con il farmaco sperimentale che hanno sofferto di una rara forma di encefalopatia.

Negli studi condotti sul farmaco una percentuale significativa di pazienti è stata colpita da encefalopatia di  Wernicke che si sviluppa, di solito, attraverso vomito, nistagmo, paralisi dei muscoli retti esterni che determina oftalmoplegia uni-/bilaterale, febbre, atassia e progressivo decadimento delle facoltà mentali che può giungere a tale gravità da determinare coma e morte.

Fedratinib è un nuovo inibitore sperimentale di JAK2 che si trovava in fase III dello sviluppo clinico per il trattamento dei tre principali tipi di neoplasie mieloproliferative: mielofibrosi primaria, compresi quelli precedentemente trattati con ruxolitinib (farmaco di Novartis già approvato per questa indicazione), policitemia vera e trombocitemia essenziale.

Lo scorso mese di maggio Sanofi aveva annunciato che lo studio di Fase III, JAKARTA, aveva raggiunto l'endpoint primario. Lo studio ha valutato l’inibitore selettivo della JAK2 per le mielofibrosi (MF), e aveva raggiunto l'endpoint primario in entrambi i gruppi di studio trattati con dosaggio diversi del farmaco mostrando una riduzione del 35% del volume della milza. In accordo con i dati riportati in studi precedenti, gli eventi avversi più comuni sono stati anemia, diarrea, nausea e vomito. I risultati completi saranno presentati durante il prossimo congresso medico.

Adesso arriva la parola fine allo sviluppo clinico del farmaco che sembrava molto promettente e una possibile alternativa a ruxolitinib che è un inibitore di JAK1 e di JAK2.

Inibizione di JAK2 e fedratinib (SAR302503)
Il normale funzionamento della via JAK/STAT è la chiave per lo sviluppo delle cellule del sangue. La non regolazione della via JAK/STAT è associata con lo sviluppo di MF e di altre neoplasie mieloproliferative correlate, come la policitemia vera (PV) e la trombocitemia essenziale (ET), dovute a mutazioni nei geni JAK2 e MPL (in particolare JAK2V617F e MPLW515L). Inoltre, fino al 50% dei pazienti con MF sono considerate wild-type, nel senso che non sono rilevabili mutazioni a carico dei geni che codificano per JAK2 o MPL.

Sanofi Oncologia stava sviluppando SAR302503 per il trattamento dei tre principali tipi di neoplasie mieloproliferative: mielofibrosi primaria, compresi quelli precedentemente trattati con ruxolitinib, policitemia vera e trombocitemia essenziale.

SAR302503 inibisce selettivamente la chinasi JAK2, e in studi preclinici ha dimostrato di avere un’attività contro le cellule MF contenenti sia JAK2V617F che la mutazione MPLW515L. L’attività di SAR302503, da precedenti studi di fase I e II, è stata dimostrata in pazienti con MF sia wild-type che portatori della mutazione JAK2 (JAK2V617F).