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Sanofi-aventis, accordo con Genzyme sempre pił vicino

Secondo fonti vicine alla trattativa in atto da diversi mesi fra Sanofi Aventis e Genzyme le due aziende avrebbero raggiunto un cosiddetto "agreement in principle", cioè sarebbero oramai molto vicina  a un accordo definitivo. Esso comprenderebbe una somma definita in partenza e un'altra variabile, il cosiddetto contingent value right (CVR). Secondo le stesse fonti, l'accordo definitivo tra le due società dovrebbe essere raggiunto entro una o due settimane.
La cifra finale dell'accordo dovrebbe essere intorno ai 74 dollari per azione (inizialmente sanofi ne aveva offerti 68) più altri 5-10 dollari che verranno riconosciuti sula base della performance di vendita di alemtuzumab nella sclerosi  multipla.
L'oggetto del contendere è proprio il farmaco alemtuzumab, sulla cui performance nella sclerosi multipla, in cui è in fase avanzata di studio, le due aziende sono profondamente divise.  Il farmaco è già approvato in oncologia ma è in fase III per la SM. In questa indicazione, Genzyme prevede vendite al picco fino a 3,5 miliardi di dollari. Sanofi, molto più conservative, non va oltre I 700 milioni di dollari. Chi avrà ragione? L'accordo su cui da diverse settimane gli avvocati delle due parti stanno discutendo, escluderebbe le vendute di alemtuzumab in questa specifica indicazione, facendole oggetto di un accordo separato.
Per la terapia della SM, alemtuzumab è attualmente oggetto di valutazione in due studi pivotal di fase III noti come  CARE-MS  I e II (Comparison of Alemtuzumab and Rebif Efficacy in Multiple Sclerosis) in cui il farmaco è studiato verso interferone beta-1a ad alte dosi in diverse tipologie di pazienti (naive e già trattati).
I due studi hanno già arruolato tutti i pazienti e i dati clinici saranno disponibili entro la fine del 2011.
Oggi è anche stato reso noto un accordo tra le due imprese che concede a sanofi l'accesso ai libri contabili di Genzyme, e dunque ai dati finanziari più riservati.

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