Per  poter sbarcare in Giappone con i propri farmaci generici, Sanofi-aventis ha deciso di formare una joint venture con Nichi-Iko Pharmaceutical, una delle società di punta del settore giapponese dei farmaci generici.  Di questa  società, che poco creativamente si chiamerà Sanofi-Aventis Nichi-Ikko K.K.,  sanofi avrà il 51%.
Inoltre, sanofi-aventis acquisterà il 4,66% della società giapponese con un esborso di $48,3 milioni.

La scelta dell'alleanza è molto frequente obbligatoria per un'azienda farmaceutica  che voglia entrare in un mercato così normato e chiuso all'esterno come quello giapponese. Inizialmente la joint venture commercializzerà l'antinsonnia zopiclone (Amoban) un farmaco che lo scorso anno nel mercato giapponese ha generato vendite per 43 milioni

L'alleanza con Nichi-Iko è ben studiata. Questa società possiede 5 grandi centri dedicati alla distribuzione dei medicinali ed è in grado di rifornire circa 120mila ambulatori medici (in Giappone il medico può vendere i medicinali). Lo scorso trimestre, l'azienda ha riportato una crescita del 13,7% mentre i profitti sono più che raddoppiati. Lo scorso Nichi-Iko ha generato vendite per $601 milioni.

Fino a pochi anni fa, nel mercato giapponese i farmaci generici avevano una presenza marginale.  Adesso il Governo del Giappone si è posto come obiettivo quello che entro il 2012 questi farmaci raggiungano una quota di mercato del 30%, in forte crescita rispetto all'attuale 20%. Recentemente anche  Pfizer, Merck, Novartis e la solita Teva sono entrate nel settore.