Risultati superiori al previsto per Sanofi-Aventis nell'ultima parte dell'anno. L'azienda ha reso noti i risultati finanziari del quarto trimestre del 2009, segnati da una crescita del 10% degli utili, arrivati a 1,8 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e da un incremento del 4% dei ricavi, che hanno raggiunto i 7,4 miliardi di euro. Merito dell'aumento della domanda dei vaccini, ma anche dell'antidiabetico Lantus (insulina glargine) e dell'antiaggregante Lovenox (enoxaparina).

Negli ultimi tre mesi del 2009 le vendite dei vaccini sono salite del 65% rispetto al periodo corrispondente del 2008, toccando quota 1,1 miliardi di euro, di cui 362 provenienti dai vaccini anti-influenza A; quelle di Lantus sono cresciute del 17%, sfiorando i 763 milioni di euro, mentre quelle di Lovenox dell'8%, arrivando a 754 milioni di euro. In crescita anche le vendite del chemioterapico Taxotere (docetaxel), con un + 4% e guadagni per 533 milioni. Negativi, invece, i risultati dell'antiaggregante Plavix (clopidogrel), che ha fatto registrare un calo del 12%, con guadagni per 570 milioni, a causa della competizione con il generico già presente in alcuni paesi.

Per l'intero anno, l'azienda ha riferito un utile netto di 8,5 miliardi di euro, con incremento del 18% rispetto al 2008, ed entrate per 29,3 miliardi, con un + 6% rispetto all'anno precedente. Nel 2009 le vendite di Lantus sono cresciute del 23% (3,1 miliardi di euro), mentre quelle di Lovenox hanno fatto segnare un + 9% (4,1 miliardi di euro) e quelle di Plavix sono rimaste invariate, a quota 2,6 milioni di euro. Boom anche nelle vendite dei vaccini, aumentate del 19% e salite a 3,5 miliardi di uero, 465 dei quali ricavati dai vaccini contro l'influenza pandemia.

A proposito del problema della scadenza dei brevetti, Chris Viehbacher, Ceo di Sanofi, ha dichiarato che "si sta iniziando a vedere qualcosa di inevitabile e che l'erosione osservata nel 2009 ci sarà anche nel 2010". Tuttavia, ha rassicurato il top-manager, l'azienda si aspetta che la crescita in aree terapeutiche come quelle dei vaccini, del diabete e dei nuovi farmaci, e l'espansione nei mercati emergenti possa compensare le perdite.

Guardando avanti, la multinazionale per il 2010, a tassi di cambio costanti, prevede una crescita dell'utile per azione compresa tra il 2 e il 5%. La previsione, però, non tiene conto della potenziale concorrenza di un generico per Lovenox. L'azienda ha anche annunciato un aumento dei dividendi da 2,20 a 2,40 euro per azione.

Viehbacher ha poi affermato che le acquisizioni di nuove aziende continueranno anche quest'anno al ritmo di due-tre al mese, come nel 2009. Lo scorso anno Sanofi ha speso in totale ben 6,6 milioni di euro tra fusioni e partnership con altre compagnie.