Sanofi, la riorganizzazione prosegue con successo. Maggior spazio alla Cina

Dopo aver raggiunto l'obiettivo di risparmi annui di €1,5 mld con un anno di anticipo rispetto a quanto pianificato, la farmaceutica francese Sanofi intende proseguire nel programma di contenimento dei costi avviato nel 2016. In un recente incontro a Londra con gli investitori ha anche fatto sapere che i farmaci appena lanciati stanno ottenendo buoni risultati di vendita.

Dopo aver raggiunto l’obiettivo di risparmi annui di €1,5 mld con un anno di anticipo rispetto a quanto pianificato, la farmaceutica francese Sanofi intende proseguire nel programma di contenimento dei costi avviato nel 2016. In un recente incontro a Londra con gli investitori ha anche fatto sapere che i farmaci appena lanciati stanno ottenendo buoni risultati di vendita.

«È solo l'inizio, e continueremo a essere molto efficienti», ha detto il CEO Olivier Brandicourt. Senza entrare nel merito, ha fatto riferimento a una riorganizzazione delle unità aziendali globali della compagnia. «Nei Paesi sviluppati stiamo passando da cinque unità di business a quattro e questo sarà molto utile per ottenere ulteriori risparmi e generare sinergie» ha affermato.

La compagnia è tornata a crescere nell’ultimo trimestre sulla base delle recenti acquisizioni, dopo aver sofferto negli ultimi anni il calo del business del diabete. All'inizio di quest'anno, Sanofi ha acquisito la biotech statunitense Bioverativ (ex Biogen), specializzata nell’emofilia, per la cifra di $11,6 mld e per €3,9 mldla  belga Ablynx, che ha sviluppato caplacizumab, un farmaco innovativo per la porpora trombotica trombocitopenica acquisita, un raro disturbo del sangue.

Buone risposte da dupilumab e sarilumab
Sanofi ripone molte speranze in dupilumab (Dupixent) e nella possibilità di trattare altre patologie oltre alla dermatite atopica da moderata a grave per la quale è attualmente indicato. La prevista approvazione di dupilumab da parte dell’Fda anche per la terapia dell’asma prevista entro la fine dell'anno lo rende un farmaco chiave che potrebbe fare la differenza in futuro.

«Siamo molto soddisfatti del modo in cui Dupixent è stato lanciato e continua a superare le aspettative. Anche Kevzara (sarilumab, un nuovo anti IL-6 umano indicato per il trattamento degli adulti con artrite reumatoide da moderata a severa) sta effettivamente performando in modo efficace e sta guadagnando quote di mercato», ha detto Brandicourt. «Se si combinano i risultati di questi due farmaci nel nostro ultimo trimestre, non siamo lontani dal realizzare un risultato annuale a livelli da blockbuster.»

Sanofi ha dichiarato che nel secondo trimestre le vendite di Dupixent sono state pari a 176 milioni di euro (206 milioni di dollari), mentre Kevzara nello stesso periodo ha registrato entrate per 20 milioni. Entrambi i farmaci sono stati sviluppati in partnership con la statunitense Regeneron.

Obiettivo: aumentare il business in Cina
Il rallentamento delle vendite negli Stati Uniti ha reso la Cina un importante motore di crescita dei ricavi della compagnia.
In una ristrutturazione organizzativa, due delle cinque "business unit globali" di Sanofi saranno riorganizzate per separare in modo più netto le operazioni nei mercati maturi come gli Stati Uniti, l'Europa e il Canada dai mercati emergenti come la Cina.

L'attuale unità di medicina generale e mercati emergenti verrà sostituita dall’unità "Cina e mercati emergenti", in cui verranno inseriti alcuni prodotti più vecchi e consolidati come l’insulina glargine e l'anticoagulante clopidogrel, che rappresentano la maggior parte degli affari di Sanofi in Cina.

Le due nuove unità verranno lanciate all'inizio del 2019. Pur essendo solo cambiamenti organizzativi, l'innalzamento della Cina e dei mercati emergenti a una business unit indipendente riflette l’impatto crescente che le vendite in questi paesi in crescita hanno sulle entrate della compagnia.

Dal 2010, i ricavi prodotti dalla Cina hanno quasi sempre avuto crescite in doppia cifra, e sono quasi quadruplicati passando da 667 milioni di euro a più di 2,2 miliardi di euro lo scorso anno. Ma secondo l’azienda possono fare ancora meglio, dato che sono ancora lontani dal risultato di quasi 10 miliardi di euro che l’azienda ha generato in Europa lo scorso anno e dai quasi 12 miliardi di euro guadagnati negli Stati Uniti.