Nel corso di un’intervista rilasciata da Pierre Chancel, a capo del business diabete di Sanofi, contattato in occasione del congresso della European Association for the Study of Diabetes, il manager ha fatto sapere di voler includere nella pipeline di farmaci antidiabetici dell’azienda francese anche un analogo del GLP-1 in formulazione orale, per far fronte alla perdita di brevetto dell’insulina glargine, prevista per il 2015, e continuare a competere con aziende come Novo Nordisk ed Eli Lilly che possiedono un’ampia gamma di antidiabetici nella propria pipeline.

Attualmente, i GLP-1 agonisti sono presenti sul mercato solo in formulazioni iniettabili, la possibilità di una formulazione orale potrebbe quindi essere di notevole importanza per continuare ad avere una forte presenza nel mercato degli antidiabetici.

Qualche giorno fa, l’Fda ha approvato il primo biosimilare dell’insulina glargine, sviluppato da Eli Lilly e Boehringer Ingelheim, che sarà commercializzato in Europa  a partire dalla seconda metà del 2015, quando scadrà il brevetto di Lantus. Lo scorso anno, l’insulina glargine è stata il terzo farmaco più venduto al mondo (dopo adalimumab ed etanercept), con un fatturato intorno ai 7,8 miliardi di dollari.

Per far fronte alla perdita della copertura brevettuale dell’insulina glargine, lo scorso giugno Sanofi ha firmato un accordo con Medtronic per lo sviluppo di combinazioni di farmaci antidiabetici e device e il mese scorso la società ha acquisito i diritti globali di Afrezza, la nuova insulina per via inalatoria sviluppata da MannKind.
Sanofi ha un analogo del GLP-1 in formulazione orale in sviluppo clinico, ma in fase molto precoce e secondo Chancel “l’azienda potrebbe essere interessata anche a candidati esterni”.

Sanofi non è l’unica società a volere nella propria pipeline un analogo del GLP-1 orale. Novo Nordisk ha infatti in sviluppo semaglutide, una molecola appartenente a questa classe e già in fase III del suo sviluppo clinico.

Al contrario di Novo, Sanofi non ha intenzione di sviluppare una formulazione orale di insulina e non vuole focalizzarsi su farmaci per il controllo del peso.

Pochi giorni fa, Novo Nordisk ha ottenuto il parere favorevole degli esperti dell’Fda per la commercializzazione di liraglutide per l’indicazione nel controllo del peso corporeo, e anche altre aziende come Orexigen e Takeda hanno ottenuto l’approvazione dall’Agenzia americana per la commercializzazione di farmaci di questo tipo.
Sanofi non sta seguendo questo percorso, ma punta sugli inibitori del GLP-1 in formulazione orale.