La società Sanofi-Aventis ha reso noto di aver deciso una profonda ristrutturazione della propria  ricerca e sviluppo che la porterà a chiudere 8 dei 27 centri mondiali di R&D. I centri che verranno chiusi sono in Francia (4) in UK, Spagna e Giappone.
In futuro, l'azienda intende siglare accordi di partnership con società biotech e laboratori di centri accademici per ridurre i costi e migliorare la produttività della propria ricerca. Quest'ultima si focalizzerà nel diabete, oncologia, patologie degenerative, farmaci antiinfettivi e antiinfiammatori.
L'azienda non intende operare licenziamenti ma vuole varare un piano di dimensioni incentivate. Attualmente gli addetti alla ricerca, compreso il personale di staff, sono 13mila.

L'azienda non ha per ora reso noti i termini economici del piano, cioè i costi connessi alla ristrutturazione e i risparmi previsti a regime.
Il nuovo modello di R&D di Sanofi, che prevede il raggruppamento dei team di ricerca in strutture a maggiore produttività e un più stretto rapporto con centri di ricerca accademici e ospedali, sarà pienamente operativo nel 2013.
La decisione di Sanofi segue quelle già prese da altre società multinazionali.  Sempre più i trattamenti  più innovativi provengono da piccoli centri di ricerca e sempre meno dalle grandi società farmaceutiche. Ecco perché queste ultime stanno esternalizzando una parte del processo di discovery e R&D.
In questo modo, tra l'altro, una singola società farmaceutica può suddividere gli altissimi rischi collegati alla ricerca su un numero più elevato di progetti.