Sanofi si espande nei vaccini e per $750 mln compra Protein Sciences

Sanofi è finalmente riuscita a rafforzarsi e ad acquisire una società al fine di potenziare il proprio listino. Dopo essersi lasciata sfuggire Medivation e Actelion, la prima andata a Pfizer - che forse però se ne è già pentita - e la seconda a JnJ, adesso la multinazionale francese ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire Protein Sciences, società americana specializzata nei vaccini. Tra gli altri prodotti, Sanofi ottiene anche il vaccino quadrivalente influenza Flublok, l'unico vaccino anti-influenza ricombinante approvato dall'Fda.

Sanofi è finalmente riuscita a rafforzarsi e ad acquisire una società al fine di potenziare il proprio listino. Dopo essersi lasciata sfuggire Medivation e Actelion, la prima andata a Pfizer - che forse però se ne è già pentita - e la seconda a JnJ, adesso la multinazionale francese ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire Protein Sciences, società americana specializzata nei vaccini.

Tra gli altri prodotti, Sanofi ottiene anche il vaccino quadrivalente influenza Flublok, l'unico vaccino anti-influenza ricombinante approvato dall’Fda. Il farmaco ha però un ambito di utilizzo limitato, in quanto è raccomandato unicamente nelle persone con allergia all'uovo.

Secondo le condizioni previste dall'accordo, Sanofi effettuerà un pagamento anticipato di 650 milioni di dollari a Protein Sciences e pagherà fino a un massimo di ulteriori 100 milioni di dollari per il conseguimento di determinate milestones.

L'azienda americana diventerà ora parte del business di Sanofi Pasteur, che aveva visto il vaccino contro l'influenza sviluppato da Protein Sciences come potenziale rivale. “L’acquisizione di Protein Sciences ci permetterà di ampliare il nostro portfolio di vaccini antiinfluenzali, con l’aggiunta di un vaccino che non contiene proteine dell’uovo”, ha dichiarato David Loew, a capo di Sanofi Pasteur.

Tutti i vaccini attualmente ammessi negli Stati Uniti sono prodotti da uova fecondate di pollo domestico. Il ricorso alle uova come substrato di coltura ha diversi, ben noti inconvenienti. Richiede impianti specializzati e soprattutto rende difficile ottenere un aumento significativo della produzione in risposta a emergenze come quelle poste da eventuali pandemie.

Tecnologia unica che sfrutta cellule di insetto e non le uova di pollo
Protein Sciences ha sviluppato un nuovo vaccino anti influenzale utilizzando un processo che non richiede le uova, operando su cellule di insetti infettate con baculovirus che è un virus specifico degli insetti e che non infetta l’uomo. Re-ingegnerizzando il baculovirus, si riesce a programmare le cellule degli insetti per generare grandi quantità di proteine ricombinanti desiderate, come per esempio la emoagglutinina.

Il processo di sintesi del vaccino prevede infatti l'isolamento dal virus dell'influenza di emoagglutinina (Ha), una proteina che si trova sulla superficie virale e che, come un antigene, innesca la risposta immunitaria.

Il baculovirus ricombinante è particolarmente adatto alla produzione di vaccini per l'influenza a causa della rapidità con cui i geni possono essere clonati e inseriti in questo vettore. Inoltre l'espressione della emoagglutinina in cellule di insetto attraverso il baculovirus ricombinante evita la necessità di lavorare con virus dell'influenza vivi, potenzialmente patogenetici e le conseguenti esigenze di contenimento biologico particolarmente severe per la produzione di vaccini per contrastare una pandemia.

Il risultato finale è la produzione di grandi quantità di proteine pure, la emoagglutinina, generate più rapidamente e meno costose di altri sistemi di produzione.

Protein Sciences definisce Flublok quadrivalente una buona scelta anche per gli anziani e le persone con sistema immunitario compromesso. Secondo il produttore infatti, il composto ha un'attività tripla rispetto agli altri quadrivalenti, cosa che compensa un'eventuale risposta immunitaria indebolita. A sostegno del nuovo vaccino il produttore cita uno studio su oltre 9.000 adulti di 50 anni e più da cui emerge che i vaccinati con Flublok quadrivalente hanno il 40% di probabilità in meno di sviluppare sintomi influenzali rispetto agli immunizzati con Fluarix quadrivalente della Glaxo SmithKline. Gli effetti collaterali più comuni sono dolore e infiammazione del sito di inoculazione, cefalea e astenia.