Google e Biogen Idec hanno unito le forze per la ricerca di fattori ambientali e genetici che possono causare la sclerosi multipla.

Secondo Andrew Conrad, a capo del team di Google X al lavoro sul progetto, la partnership tra le due società è finalizzata a capire come intervenire il prima possibile sul paziente, evitandogli l’obbligo di ricorrere a cure costose e spesso debilitanti quando la patologia ha già causato danni al sistema nervoso centrale in modo irreversibile. «La nostra idea è quella di cambiare la cura della salute da reattiva a proattiva. Stiamo cercando di comprendere la malattia nei suoi primi stadi, così da capire come intervenire il prima possibile.» ha detto Conrad.

Rick Rudick, vice presidente di Biogen, ha dichiarato che il progetto permetterà ai ricercatori di "raccogliere e vagliare i dati di pazienti con sclerosi multipla utilizzando sensori, software, oltre a strumenti di analisi dei dati, al fine di comprendere i diversi meccanismi di avanzamento della malattia con diversi pazienti ".
Alcuni pazienti con SM possono vivere stili di vita attivi anni dopo la diagnosi, mentre altri possono finire in case di cura, ha detto Rudick.

L'obiettivo è quello di spiegare il motivo per cui la sclerosi multipla progredisce in modo diverso da paziente a paziente, ha affermato Rick Rudick, vice presidente di Biogen delle scienze di sviluppo. «Siamo abituati a seguire i pazienti fin dalle prime fasi in cui si manifesta la malattia. Due donne potrebbero presentarsi con una neurite ottica che impedisce loro di vedere da un occhio e noteremmo alcuni punti dalla risonanza magnetica. Però, dopo dieci anni, una potrebbe diventare una campionessa di tennis e l’altra essere ricoverata in un centro specializzato. Non abbiamo mai capito il motivo di questa diversità.»

Le aziende sono alla ricerca di modi per raccogliere i dati dei pazienti "round-the-clock", cioè per tutto il giorno e la  notte, attraverso diverse innovazioni tecnologiche, come le bande da indossare o  le app sul cellulare e il tablet.

Biogen è uno dei principali produttori al mondo di farmaci per la SM, e nel suo listino ha farmaci di ampio utilizzo come interferone beta 1a e natalizumab. Nel 2013 il governo degli Stati Uniti ha approvato dimetilfumarato, farmaco orale per la SM, di prossimo arrivo anche in Italia.

Le cause della SM sono ancora  sconosciute, tuttavia, le teorie più comuni sono che la MS si verifica in pazienti geneticamente suscettibili e può essere attivata da alcuni fattori ambientali.
In tutto il mondo ci sono circa 2,5 milioni di casi di SM, 400.000 negli Stati Uniti, con circa 10.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Tuttavia, la malattia è stata diagnosticata in tutto il mondo, con il più alto numero di casi in Nord America, Europa e Australia.

Questa non è la prima incursione di Google nel settore sanitario. L'azienda ha creato Google Genomics, un sistema che permette a ospedali, centri di ricerca e università di memorizzare e condividere dati genomici. Inoltre, Google ha collaborato con la Duke University per lavorare su un progetto per misurare e riclassificare le malattie in due contee del Nord Carolina.