Servier, accordo innovativo per produrre industrialmente le CAR-T cell

Servier sta sviluppando una sua linea di farmaci che sfruttano la tecnologia del CAR-T cell, una delle promesse più entusiasmanti nella lotta ad alcuni tipi di tumore. Nel mese di gennaio l'azienda francese ha firmato un accordo con MaSTherCell, un'azienda belga leader per la produzione di terapie cellulari allogeniche, così da ottimizzare la produzione industriale di CAR-T cell e procedere con le fasi più avanzate della sperimentazione clinica. Poter utilizzare terapie allogeniche amplia moltissimo le possibilità di cura.

Le terapie cellulari che sfruttano la tecnologia CAR-T cell rappresentano la nuova frontiera per combattere alcune forme di cancro. In pratica, i linfociti T estratti dal paziente malato vengono geneticamente modificati in laboratorio, attraverso l’aggiunta di recettori “artificiali” (definiti chimerici – da cui il termine CAR: Chimeric Antigen Receptor) diretti contro antigeni tumorali, rendendoli  capaci di riconoscere e distruggere il tumore.

Questi linfociti T modificati vengono risomministrati al paziente per infusione e hanno la capacità di moltiplicarsi nell’organismo mantenendo nel tempo l’effetto terapeutico. E’ evidente che il successo della procedura dipende in larga misura dall’identificazione di antigeni target che siano espressi esclusivamente o prevalentemente dalle cellule neoplastiche.

Ad oggi, questa strategia terapeutica, ancora sperimentale, è condizionata dalla necessità di utilizzare cellule autologhe (provenienti dallo stesso paziente).  La difficoltà di industrializzare il processo produttivo limita l’accesso a un numero ridotto di pazienti  e rende complesso anche lo sviluppo di studi clinici. La ricerca sta concentrando i suoi sforzi nello sviluppo di piattaforme produttive per le terapie cellulari allogeniche (da donatori diversi dal paziente) che permetterebbero di superare questi limiti.

Anche Servier  vuole essere protagonista in questo settore che già vede impegnate Novartis, Kite Pharma, Juno Therapeutics e altre biotech.

L’azienda francese sta infatti sviluppando una terapia con le CAR-T cell allogeniche denominata UCART-19 (Universal CAR T) che attualmente è in studio in due trial in Europa per la terapia della leucemia linfoblastica acuta a cellule B in pazienti adulti e pediatrici con ricaduta o refrattari alle terapie disponibili.

A gennaio Servier ha firmato un accordo con MaSTherCell, un’azienda leader per la produzione di terapie cellulari allogeniche, così da  ottimizzare la produzione industriale di CAR T cell e  procedere con le fasi più avanzate della sperimentazione clinica.

MaSTherCell ha anticipato che nel 2018 completerà lo sviluppo della piattaforma iniziale per la produzione delle CAR T cell. Servier potrà così completare in modo efficiente le strutture produttive che sta sviluppando nel sito di Gidy in Francia, focalizzato principalmente sulla produzione di anticorpi.

“Questa partnership porterà soluzioni a una delle sfide più importanti per lo sviluppo del settore delle terapie cellulari. MaSTherCell ha rapidamente costruito l’esperienza CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization) più ampia per lo sviluppo del processo produttivo industrializzato delle terapie cellulari” ha affermato Denis Bedoret, CBO di MaSTherCell

“Nel settore della terapia cellulare e in particolare nel campo delle CAR-T cell, la produzione delle cellule su ampia scala per gli studi clinici rimane ancora una delle principali sfide " ha affermato Marielle Anger-Leroy, direttore dello sviluppo industriale di biotecnologie di Servier. "Essere pionieri con queste terapie innovative  significa che dobbiamo trovare i migliori partner per massimizzare la possibilità di fornire i trattamenti ai pazienti con poche alternative terapeutiche".

UCART19
UCART19  è una terapia con CAR-T cell allogeniche sviluppata per il trattamento di tumori ematologici caratterizzati dall’espressione dell’antigene CD19. Le CAR T cell sono ottenute attraverso la tecnologia TALENÒ della società Cellectis. La terapia è stata inizialmente sviluppata per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta. L’approccio con UCART19 è basato sui risultati positivi preliminari degli studi clinici condotti per valutare l’efficacia di prodotti autologhi basati sulla tecnologia CAR. Questo nuovo approccio  terapeutico,  che utilizza linfociti T allogenici,  ha il potenziale di superare i limiti dell’utilizzo delle cellule autologhe.

Nel novembre del 2015, Servier aveva acquisito i diritti esclusivi di UCART19 da Cellectis.  Successivamente, Servier e Pfizer hanno siglato un accordo di collaborazione per lo sviluppo clinico di  questa immunoterapia: Pfizer avrà i diritti di sviluppo e commercializzazione della terapia negli Stati Uniti, mentre Servier avrà  i diritti in tutti gli altri Paesi.