Ha fatto appena in tempo a quotarsi in borsa e già + oggetto di un possibile takeover. Stiamo parlando di   Baxalta, lo spin off di Baxter focalizzato su malattie rare e oncologia,  per la quale Shire oggi ha offerto circa 430 miliardi, pari a $45,23 per azione. Baxalta per ora non commenta la notizia.

Per mantenere i benefici fiscali del recente spin off di Baxalta, Shire ha proposta una transazione tutta in azioni. Quindi gli azionisti di Baxalta riceverebbero 0,1687 Shire per ogni azione Baxalta che possiedono, il che rappresenta un premio del 36 per cento rispetto al precedente prezzo di del 3 agosto. Se aderissero all’offerta, gli azionisti di Baxalta entrerebbero in possesso del 37% della nuova società che nascerebbe dalla fusione di Baxalta e Shire.

Flemming Ornskov, CEO  di Shire ha dichiarato: "Crediamo che la combinazione proposta ... sarebbe strategicamente e finanziariamente attraente per entrambe le nostre società, accelerando le nostre rispettive ambizioni di crescita e la creazione l'azienda leader mondiale nel settore delle biotecnologie malattie rare."
Ornskov aggiunto: "insieme, le aziende sarebbero proiettate a fornire $ 20 miliardi di vendite di prodotti entro il 2020, con la potenza di fuoco finanziaria e operativa per alimentare ulteriormente l'innovazione e la crescita nelle malattie rare."

Nel 2014 Shire ha registrato un fatturato di $5,8 miliardi con una occupazione di oltre 5mila persone.

Le attività farmaceutiche confluite in Baxalta nel 2014 hanno generato un fatturato di circa 6 miliardi di dollari. Presente in oltre 100 Paesi, la società ha 16mila dipendenti. 
Baxalta ha una posizione di leadership in ematologia con Advate ([fattore VII anti emofilia] e FEIBA (trattamento e profilassi degli episodi emorragici in soggetti con l’inibitore congenito o acquisito del fattore VIII), BAX 855 (Fattore VIII peghilato a lunga durata di azione) e altre attività della pipeline.

In immunologia, Baxalta prevede di capitalizzare il suo portafoglio di immunoglobuline (IG) con il lancio di HYQVIA, una nuova terapia per il trattamento di adulti con immunodeficienza primaria. Il prodotto contiene anche ialuronidasi umana ricombinante, un enzima usato per facilitare la somministrazione di immunoglobulina normale umana per via sottocutanea e il suo assorbimento da parte dell'organismo.

Ornskov commentato: "è la nostra forte preferenza per entrare immediatamente in una transazione negoziata per esplorare il pieno potenziale della combinazione proposta e finalizzare i termini di un accordo."

Shire, che ha sede in Irlanda, ha una lunga storia di acquisizioni e lunedì scorso ha siglato un accordo del valore di $300 milioni per acquisire Foresight Biotherapeutics, una società che sta sviluppando un farmaco per le congiuntiviti virali e batteriche.

Altre acquisizioni  importanti di Shire sono l'acquisto di New River Pharmaceuticals per $ 2,3 miliardi nel 2007, di Viropharma nel 2013 per $ 4,2 miliardi e all’inzio del 2015 mdi NPS Pharma pagata $5,2 miliardi.

Lo scorso anno la stessa Shire fu oggetto di tentativo di acquisizione di Abbvie, poi fallito  a causa della  nuova normativa che rende decisamente meno convenienti per le società americane le acquisizioni di società estere per ridurre l’imposizione fiscale. Per averla, AbbVie era disposta a pagare $50 miliardi. Adesso il vento è girato e Shire si trova nella parte del cacciatore.


Danilo Magliano