Shire si compra Actelion?

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Secondo un articolo pubblicato oggi sul Sunday Times, la britannica Shire starebbe valutando l’acquisizione di Actelion, la biotech svizzera specializzata nei farmaci per l’ipertensione polmonare. L’affare, su cui le due aziende per ora mantengono le bocche cucite, se andasse in porto avrebbe un valore fino a 12 miliardi di sterline.

Un approccio informale di Shire sarebbe stato respinto alcune settimane fa dalla biotech svizzera. Shire sarebbe stata disposta a sborsare 160 franchi svizzeri per ogni azione di Actelion che in borsa lo scorso venerdì ha chiuso a 132 franchi. Un premium price di oltre il 20% che non è bastato a smuovere il management di Actelion.

Con sede in svizzera, vicino a Basilea, Actelion si è specializzata nel trattamento delle malattie rare (come Shire) in particolare l’ipertensione arteriosa polmonare. Lo scorso anno ha registrato vendite per 1,956 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 10% sull’anno precedente.

Il buon andamento dell’azienda è trainato dalle vendite di Opsumit (macitentan), che l'azienda ha sviluppato come successore al bosentan, che nel primo trimestre ha generato ricavi per 95 milioni di franchi svizzeri (99 milioni dollari), ben oltre le previsioni degli analisti che ne stimavano 78 milioni di franchi. Le vendite di Tracleer (bosentan) sono ammontate a 344 milioni di franchi. Nel primo trimestre del 2015 le vendite sono state pari a 515 milioni di franchi svizzeri in crescita del 10% sull’anno precedente.
   
Lo scorso mese di aprile,  Shire ha registrato utili del 20% superiori alle aspettative, anche grazie al lancio di Vyvanse (lisdexamfetamina), il primo farmaco contro il disturbo da alimentazione incontrollata, detto anche BED (acronimo dell'inglese Binge Eating Disorder).
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