L’affare sfumato con AbbVie non ha certo demoralizzato Shire che ha appena siglato un affare da $5,2 miliardi di dollari comprandosi la NPS Pharmaceutical, una piccola società americana specializzata nello sviluppo di terapie innovative per disordini endocrini e gastrointestinali rari.

Il farmaco di punta di NPS è la teduglutide è un nuovo analogo ricombinante del peptide glucagone-simile 2 umano, una proteina coinvolta nella riabilitazione del rivestimento intestinale. Agendo in maniera simile al GLP-2, teduglutide accresce l’assorbimento intestinale favorendo un incremento del flusso di sangue da e verso l’intestino, diminuendo la velocità alla quale il cibo passa attraverso l’intestino e riducendo la secrezione acida nello stomaco, che può interferire con l’assorbimento a livello intestinale.

Teduglutide è indicato per la sindrome dell’intestino corto (SIC), una sindrome da malassorbimento che nasce in seguito ad un'operazione chirurgica (una resezione estesa di una parte dell'intestino) come accade per esempio in alcuni malati operati per il morbo di Crohn. Si stima l'esistenza di 10.000-15.000 pazienti affetti da SIC negli Stati Uniti, il cui costo diretto può superare i 100.000 dollari l'anno per paziente.

Il farmaco è già in commercio in Usa con il marchio Gattex e nei primi 9 mesi del 2014 ha generato vendite per $67,9 milioni di dollari. Un po’ poco per giustificare l’enorme esborso di Shire ma il farmaco è appena stato lanciato e evidentemente l’azienda intende svilupparlo molto di più, anche grazie alla sua esperienza nel settore e alla sua forza commerciale.
NPS ha detto che, a regime, dal farmaco che si aspetta almeno 350 milioni di dollari di vendite annuali . La cura con il farmaco costa $295 mila dollari l'anno, un prezzo in linea con quello di molti farmaci orfani.

Inoltre, nel portfolio di NPS Pharmaceutical, c’è un secondo farmaco di potenziale interesse che potrebbe essere presto approvato dall’Fda. Si tratta di Natpara, ormone paratirodeo origine ricombinante, che troverà indicazione nella cura dell’ipoparatiroidismo. Per questa condizione, in cui i livelli ematici di calcio nel sangue diminuiscono, mentre quelli di fosforo aumentano, non vi sono attualmente farmaci approvati.

GUARDA UN VIDEO DI BLOOMBERG SU QUESTA ACQUISZIONE