Sotto pressione nel diabete, Novo Nordisk intensifica il focus sui farmaci per l'obesitÓ

La danese Novo Nordisk sta intensificando gli sforzi di ricerca per nuovi farmaci in grado di curare l'obesitÓ, cercando di penetrare in un mercato potenzialmente enorme dato che i farmaci per il diabete, in cui Ŕ storicamente il leader mondiale, sono soggetti a una forte pressione sui prezzi, in particolare negli Stati Uniti. Le sue speranze iniziali sono riposte su semaglutide, farmaco che prevede una sola iniezione settimanale e che l'anno prossimo dovrebbe essere lanciato come trattamento per il diabete. Semaglutide, che appartiene alla classe dei GLP-1 agonisti, imita l'azione di un ormone intestinale che stimola la produzione di insulina.

La danese Novo Nordisk sta intensificando gli sforzi di ricerca per nuovi farmaci in grado di curare l'obesità, cercando di penetrare in un mercato potenzialmente enorme dato che i farmaci per il diabete, in cui è storicamente il leader mondiale, sono soggetti a una forte pressione sui prezzi, in particolare negli Stati Uniti.

Le sue speranze iniziali sono riposte su semaglutide, farmaco che prevede una sola iniezione settimanale e che l'anno prossimo dovrebbe essere lanciato come trattamento per il diabete. Semaglutide, che appartiene alla classe dei GLP-1 agonisti, imita l’azione di un ormone intestinale che stimola la produzione di insulina.

In un incontro con gli analisti finanziari per aggiornali sulle proprie ricerche, il Novo Nordisk's Capital Markets Day, l’azienda danese ha comunicato che nella prima metà del 2018 avvierà un programma di sperimentazione clinica di Fase IIIa che prevede l’impiego di semaglutide per via sottocutanea una volta alla settimana in obesità. Oltre a questo studio a 68 settimane denominato STEP, che arruolerà 4.500 pazienti, l'anno prossimo l’azienda farà partire un trial incentrato su end point cardiovascolari con 12.500 pazienti.

La decisione è stata presa dopo che in uno studio di Fase II sempaglutide ha ridotto la massa corporea del 16 per cento.

Dal 1975, a livello mondiale l’obesità è quasi triplicata e l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2016 più di 650 milioni di adulti fossero obesi - con un indice di massa corporea (BMI) di 30 o più. Tuttavia, solo il 2 per cento sono trattati con farmaci anti obesità.

Negli ultimi due anni, le azioni di Novo sono scese di circa il 14 per cento, dopo che le pressioni sui prezzi negli Stati Uniti lo scorso anno l'hanno costretta a tagliare dal 15 al 5 per cento il suo obiettivo di crescita a lungo termine dei profitti operativi.

Novo ha detto che con i farmaci che combinando semaglutide con nuovi farmaci biologici spera di raggiungere una perdita di peso che possa competere con la chirurgia. “Forse si arriverà al 25 per cento (perdita di peso) o oltre, ma iniziamo ponendo la soglia al 15 per cento o oltre ", ha detto agli investitori Peter Kurtzhals, vicepresidente senior della ricerca globale.

Due dei sei progetti clinici sull' obesità attualmente in fase 1 di sperimentazione l' anno prossimo passeranno alla fase II. La pipeline di obesità dell' azienda principalmente esplora progetti riguardanti la perdita di peso ottenuta riducendo l'appetito e quindi l'assunzione di cibo, ma sta anche guardando all'aumento del consumo di energia.

Novo ha lanciato il suo primo farmaco per l'obesità nel 2015, commercializzato come in 20 Paesi con il marchio Saxenda. Altri farmaci soggetti a prescrizione medica sul mercato statunitense sono Xenical di Roche, Qsymia di Vivus, Belviq di Eisai e Contrave di Orexigen.

La società finanziaria Nordea prevede che le vendite dei farmaci anti obesità di Novo nel 2025 possano arrivare a $4 miliardi annui, sospinti da semaglutide.

A dicembre, semaglutide dovrebbe essere approvato come trattamento per il diabete. Sarà lanciato con il marchio Ozempic. Dovrà competere con Trulicity (dulaglutide) di Eli Lilly, che sta portando via quote di mercato a Victoza (liraglutide) di Novo.

Oltre all'obesità, il farmaco viene testato anche sulla steatoepatite non alcolica (NASH), nota come fegato grasso, e sulle malattie cronioche renali e cardiovascolari.