Sono state oltre 834 milioni le confezioni di medicinali erogate a carico del Servizio sanitario nazionale tra gennaio e settembre 2013, pari a 14 confezioni per ogni cittadino, con un aumento del +2,4% rispetto al 2012.

Continua però a calare la spesa farmaceutica convenzionata, scesa del 2,8%, anno in cui già segnava -9,1% rispetto al 2011.

Sono i dati diffusi oggi da Federfarma nel corso di una conferenza stampa in cui è emerso come, alla crescita del numero di ricette per farmaci erogati dal Ssn, pari a un +3%, corrisponda un calo del loro importo del -5,7%.

Tra le cause principali, le continue riduzioni dei prezzi dei medicinali e la maggior diffusione degli equivalenti. I titolari di farmacie sottolineano quindi il loro contributo "di misura rilevante" nel contenimento della spesa, pari, primi nove mesi del 2013, a circa 600 milioni di euro.

"Gli sconti per fasce di prezzo - ha spiegato il Presidente di Federfarma Annarosa Racca - hanno prodotto nei primi nove mesi del 2013 un risparmio di 395 milioni di euro, mentre 152 milioni di euro relativi solo al periodo gennaio-settembre 2013 sono derivati dalla trattenuta sulla spesa farmaceutica passata, a luglio 2012, dall'1,82% al 2,25%".

Ma il contenimento della spesa ha gravato anche sulle spalle dei cittadini che hanno speso oltre 1 miliardo per la cosiddetta 'compartecipazione', di cui circa il 60% per pagare la differenza tra farmaco di marca e l'equivalente prescritto.

L'incidenza della compartecipazione a loro carico è passata dall'11,8% di settembre 2012 al 12,5% di settembre 2013 anche a seguito degli interventi sui ticket, che in alcune regioni prevedono una quote di partecipazione con un'incidenza sulla spesa lorda tra l'11% e il 16%.