St. Jude Medical, multinazionale impegnata nello sviluppo di dispositivi medicali, ha completato l’acquisizione della privata CardioMems Inc, produttrice del sistema CardioMEMS™ HF. St. Jude Medical deteneva dal 2010 il 19% della società con un’opzione di acquisto del restante 81% per circa 375 milioni di dollari.

Daniel J. Starks, Presidente e CEO di St. Jude Medical, ha commentato: “L’acquisizione da parte di St. Jude Medical di CardioMEMS dimostra il nostro impegno a fornire soluzioni innovative in grado di ridurre l'onere di malattie come lo scompenso cardiaco, sia per i sistemi sanitari sia per i pazienti. Il sistema CardioMEMS HF permette di raggiungere questo obiettivo grazie ad una nuova metodologia di trattamento dello scompenso cardiaco in grado di ridurre il numero di ospedalizzazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti”.

Il sistema CardioMEMS HF utilizza un sensore miniaturizzato di rilevamento impiantato nell’arteria polmonare (PA) mediante procedura mini-invasiva per la misurazione della pressione PA. La misurazione diretta della pressione PA tramite una procedura denominata cateterizzazione del cuore destro è una pratica standard per la gestione dello scompenso cardiaco nei pazienti già ospedalizzati. Il sistema CardioMEMS HF consente ai pazienti di trasmettere le stesse informazioni da casa al centro di riferimento permettendo cosi una gestione personalizzata con lo scopo di ridurre le probabilità di nuove ospedalizzazioni.

Il sistema consente ai medici di stabilizzare la pressione arteriosa gestendo in modo proattivo i farmaci e altre opzioni di trattamento prevedendo anche una prima indicazione del peggioramento dello scompenso, migliorando quindi la qualità della vita dei pazienti e riducendo i rischi economici per ospedali e contribuenti.

Si tratta del primo e unico sistema approvato dalla FDA per la gestione dello scompenso cardiaco, in grado di ridurre significativamente i ricoveri ospedalieri dovuti alla patologia e di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Più di 5 milioni di americani soffrono di scompenso cardiaco con 670.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Secondo l’American Heart Association i costi diretti o indiretti legati allo scompenso cardiaco negli Stati Uniti nel 2012 sono stati di 31 miliardi di dollari e questo numero è destinato a raddoppiare nel 2030.