Stada (generici) in vendita?

Secondo fonti vicine alla questione, la società tedesca specializzata in farmaci generici, Stada Arzneimittel, avrebbe avuto colloqui informali con la società di private equity CVC Capital Partners per la sua cessione, per un valore di 3,7 miliardi di euro.

Secondo fonti vicine alla questione, la società tedesca specializzata in farmaci generici, Stada Arzneimittel, avrebbe avuto colloqui informali con la società di private equity CVC Capital Partners per la sua cessione, per un valore di 3,7 miliardi di euro.

I presunti accordi arrivano in un momento in cui Stada si trova sotto pressione in quanto un investitore tedesco sta spingendo per una revisione ad ampio raggio dell’azienda e altri investitori non si trovano in accordo con la direzione.

Sempre secondo fonti vicine alla vicenda, anche altre società di private equity avrebbero avvicinato la società tedesca, ma non è ancora chiaro se i colloqui siano già avvenuto o meno.

A seguito della notizia, le azioni di Strada sono salite del 10% a 48,30 euro. Se valutato in linea con le recenti transizioni nel settore, il valore dell’azienda potrebbe avvicinarsi ai 3,7 miliardi di euro, o fino a circa 60 euro per azione.

Stada, che commercializza farmaci come l’analgesico Grippostad e prodotti da banco come creme solari, è stata un possibile target per diverse aziende, ma fino ad ora la direzione della società ha sempre eluso aperture da parte di potenziali acquirenti. Oggi le cose sembrano cambiate visto che investitori come Active Ownership Capital hanno acquisito il 5% delle quote della società.

All’inizio di questo mese, il fondo di investimenti ha cercato di nominare cinque nuovi membri del consiglio di sorveglianza dell’azienda, con l’obiettivo di migliorarne la competenza. Il fondo ha anche criticato la gestione di Strada affermando le scarse performance dell’azienda rispetto alle concorrenti. I co-fondatori del fondo di investimenti hanno riferito al Wall Street Journal di avere una prospettiva a lungo termine incentrata su miglioramenti operativi dell’azienda.

Anche altri azionisti hanno aderito alle critiche nella gestione della società, come il ramo Asset and Wealth Management della Deutsche Bank che possiede il 5% delle quote di Stada da lungo tempo. Secondo quest’ultima, come si legge sul Wall Street Journal, le performance di Stada si sono dimostrate deludenti negli ultimi anni.

Stada e Active Ownership Capital avevano preso accordi secondo cui Stada avrebbe nominato tre dei membri del consiglio suggeriti dal fondo di investimenti. Ma, di recente, la società ha detto di voler rinviare la sua riunione annuale degli azionisti fino al 26 agosto, e avrebbe condotto la propria ricerca di tre nuovi membri del consiglio di sorveglianza. La decisione, presa nove giorni dopo l’accordo con Acrive Capital, si è rivelata una brutta sorpresa per alcuni investitori.

Inoltre, Active ha chiesto che le azioni speciali di Stada, che hanno limitato la trasferibilità, dovessero essere convertite in azioni regolari. Le azioni speciali danno a Stada il potere di approvare la vendita di azioni a un acquirente, lasciando al CEO il potere di bloccare un cambio di gestione indesiderato.

Vista la situazione, staremo a vedere cosa deciderà l’azienda, e se l’accordo con CVC Capital Partners per la sua cessione andrà a buon fine.