Nel 2008, le vendite di Stada, uno dei più importanti produttori europei di farmaci generici, sono state buone, con una crescita del 5%, passando da 1,570 miliardi di euro a 1,646. Potevano andare meglio se l'ultimo trimestre non avesse fatto registrare un calo del 14% sull'anno precedente.
A soffrire però è stato il margine operativo lordo, il cosiddetto EBIDTA, pari a 250 milioni di euro e sceso del 15%  sullo scorso anno mentre i profitti netti sono scesi del 20% arrivando a 76,2 milioni di euro.

Le azioni di Stada sono scese del 4,6%.
A determinare la situazione, oltre alla crisi economica generale che spinge tutti i Governi a cercare di risparmiare il più possibile, è soprattutto la scelta della società governativa tedesca AOK, che gestisce gli acquisti di farmaci, di comperarli a blocchi, con gare al ribasso tra le aziende.
Lo scorso mese di dicembre Stada si è  aggiudicata una di queste aste per 159 milioni di euro. Lo scorso anno AOK con questo meccanismo ha comperato farmaci per 2,3 miliardi di euro.