Il produttore tedesco di generici Stada ha incrementato la sua presenta nei mercati dell’Europa Centrale e dell’Est e nel Medio Oriente attraverso due accordi siglati con  Grünenthal e con la società farmaceutica Spirig.

Nel più importante dei due affari, quello con Grünenthal, Stada ha speso €312 milioni per i diritti su un portafoglio di prodotti per la cura del dolore che comprende oltre una dozzina di brand molto conosciuti: Tramal (tramadolo), Zaldiar (tramadolo più paracetamolo), Transtec (patch di buprenorfina) e altri. Le vendite annue di questi farmaci nei Paesi oggetto dell’accordo sono pari a circa €70 milioni . In questi Paesi Stada acquisirà anche il personale di vendita impegnato nella commercializzazione di questi farmaci.

L’accordo si estende anche a tapentadolo, il nuovo analgesico a duplice meccanismo di azione appena lanciato da  Grünenthal. Nei maggiori Paesi europei, tra cui il nostro, il farmaco viene gestito autonomamente da Grünenthal mentre negli Usa il prodotto è stato dato in licenza a Johnson & Johnson.

L’altro accordo, del valore di $106 milioni, prevede l’acquisto dei prodotti generici commercializzati in Svizzera dalla società farmaceutica Spirig.

Queste due acquisizioni arrivano in un momento nel quale Stada è sottoposta a una forte pressione per il contenimento del prezzo dei farmaci generici da parte dei Land della Germania, il Paese di origine dell’azienda e anche il suo mercato più importante.
Stada potrà così rafforzare la sua presenza nei mercati dell’Europa Centrale e dell’Est, dove le sue vendite crescono di più che non nel resto dell’’Europa.Nei primi 9 mesi  le vendite di Stada nell’Europa Occidentale sono state pari a €868,4 milioni (+2% sullo scorso anno) mentre nell’Europa centrale e dell’Est hanno raggiunto  i €333,3 milioni (+23%).