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Takeda cede a NPS i diritti di teduglutide e dell'ormone paratiroideo

La giapponese Takeda ha venduto a NPS Pharmaceuticals i diritti di teduglutide, farmaco per la cura della sindrome dell’intestino corto e dell’ormone paratiroideo umano ricombinante PTH 1-84 per la terapia dell’osteoporosi post-menopausale.

I due farmaci sono stati sviluppati da NPS che, rispettivamente nel 2004 e nel 2007, aveva concesso a Nycomed, successivamente acquisita da Takeda, i diritti per lo sviluppo e la commercializzazione di PTH 1-84 e teduglutide al di fuori dell’America settentrionale.

In base all’accordo Takeda riceverà da NPS 50 milioni di dollari in azioni più altri possibili 30 milioni di dollari al raggiungimento di determinate milestone.

Teduglutide è un analogo ricombinante della peptide glucagone-simile 2 umano (GLP-2), una proteina coinvolta nell’adattamento del rivestimento intestinale. Il farmaco è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da sindrome dell’intestino corto. La sindrome dell’intestino corto è un’affezione in cui l’intestino non assorbe adeguatamente le sostanze nutritive e i liquidi, solitamente dopo la rimozione chirurgica di una grossa porzione di intestino tenue.

Teduglutide è usato dopo che si è verificato “l’adattamento intestinale”, ossia dopo una serie di cambiamenti della funzione intestinale intervenuti per compensare la riduzione delle dimensioni intestinali dopo l’intervento chirurgico. Poiché il numero di pazienti affetti da sindrome dell’intestino corto è basso, la malattia è considerata “rara” e il farmaco è stato qualificato come “medicinale orfano” (medicinale utilizzato nelle malattie rare) l’11 dicembre 2001. Il farmaco è stato approvato dall’Ema e dall’Fda l’anno scorso.

PTH 1-84 è un ormone paratiroideo umano ricombinante utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in postmenopausa a elevato rischio di fratture. L’ormone paratiroideo stimola la formazione di tessuto osseo, agendo sugli osteoblasti (le cellule adibite alla formazione di tessuto osseo). Inoltre questa sostanza incrementa l'assorbimento di calcio presente negli alimenti ed evita che una quantità eccessiva di calcio si perda con le urine. Il farmaco era stato approvato dall’Ema nel 2006 ed è in attesa della decisione dell’Fda prevista per quest’anno.


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