Takeda sarebbe molto vicina alla sigla di un accordo per l’acquisizione di Nycomed. L'accordo potrebbe essere concluso entro la prossima settimana. La notizia è riportata dal quotidiano finanziario Bloomberg che fa riferimento a fonti interne alle due aziende. Sia Takeda che Nycomed non hanno rilasciato commenti.

L’acquisizione consentirebbe a Takeda di entrare in possesso dell’anti Bpco roflumilast. La multinazionale giapponese compenserebbe così la perdita di copertura brevettuale di pioglitazone prevista nel 2013.

Lo scorso anno i profitti di Nycomed sono ammontati a 774,9 milioni di euro su ricavi per 3,17 miliardi, di cui il 39% derivano dai paesi emergenti. Anche questo è un forte motivo di interesse per Takeda che attualmente dipende troppo dai mercati giapponese e americano in cui genera l’86% dei propri ricavi. La società giapponese sta affrontando un processo di internazionalizzazione al quale l’eventuale acquisizione di Nycomed darebbe maggior slancio.

Lo scorso anno, il CEO di Takeda, Yasuchika Hasegawa, ha dichiarato che Takeda sarebbe cercando con determinazione un’acquisizione internazionale. Lo scorso 31 marzo, alla chiusura dell’anno fiscale giapponese, la società aveva 10,8 miliardi di dollari di liquidità netta e investimenti a breve. Se confermata, sarebbe la più grande acquisizione mai affrontata da Takeda che nel 2008 aveva acquisito Millenium per $8,8 mld.

Gli analisti stimano che Nycomed possa valere una somma compresa tra 8 e 10 miliardi di euro. La società, che ha 12.500 dipendenti, è controllata dal fondo di private equity Nordic Capital e dal Credit Suisse Group e da altre società finanziare (Coller International Partners e Avista). Il loro obiettivo è vendere l’azienda al prezzo più alto possibile, non certo rimanere nel settore farmaceutico. Già nel 2009 Nycomed aveva cercato acquirenti, ma il momento finanziario era negativo e la cosa non è poi andata avanti. Vedremo se adesso sarà la volta buona.