Secondo quanto riporta il quotidiano on-line "This is Money", Genzyme avrebbe iniziato una trattativa con Takeda per la vendita della società biotech al colosso giapponese. Secondo questa voce, peraltro non confermata da nessuna delle due società, Takeda sarebbe disposta a offrire fino a 82 dollari per azione, ben oltre  i 69 dollari proposti da sanofi aventis.

Secondo quanto affermato poche settimane fa nel corso di un'intervista dal presidente di Takeda Yasuchika Hasegawa Takeda ha in cassa circa 5 miliardi di dollari disponibili per un'eventuale acquisizione, e potrebbe facilmente trovarne un'altra decina.  La notizia è plausibile in quanto Takeda sta cercando di espandersi in Usa e, oltre a sviluppare la propria pipeline, non è improbabile che cerchi nuovi farmaci per contrastare la perdita della copertura brevettuale dei propri prodotti.

Takeda è una delle società approcciate da Genzyme per cercare di spuntare più di quanto offerto dalla multinazionale francese, che invece rimane irremovibile nella sua offerta. Le società contattate da Genzyme sarebbero Eli Lilly e GlaxoSmithKline, Pfizer  e Johnson & Johnson.

Secondo il management di Genzyme, la società biotech di Boston avrebbe un valore intrinseco pari a 89 dollari per azione. Ovviamente i compratori hanno un'opinione diversa e l'offerta di sanofi è molto lontana dalle aspettative di Genzyme. Nelle scorse settimane, la società francese ha deciso di rivolgersi direttamente agli azionisti, attraverso un'Opa ostile.