Takeda Italia ha oggi annunciato un parziale riassetto della Business Unit Retail che prevede la messa in mobilità di 36 dipendenti, tra informatori farmaceutici e first line manager.

Il numero di esuberi inizialmente previsto è stato ridotto da 71 posizioni a 36, con la creazione di una nuova modalità organizzativa dedicata alla promozione nel canale farmacie. Questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra il management aziendale e le organizzazioni sindacali e con l’obiettivo di garantire quanto più possibile i livelli occupazionali. L’Azienda si è dichiarata disponibile a discutere con i sindacati tutte le azioni utili a salvaguardia dei 36 esuberi individuati.

Per Takeda Italia la Primary Care continua a essere un mercato centrale, nonostante abbia subito nel corso degli ultimi anni una forte contrazione dovuta a due principali fattori esterni: la “spending review” decisa dal Governo Monti e il calo di vendite dei prodotti a brevetto scaduto.

Entrambi questi eventi stanno avendo una ricaduta sul fatturato 2012 più pesante di quanto, era già stato inizialmente preventivato da Takeda e ciò ha reso necessaria la riorganizzazione annunciata oggi.