Secondo quanto riferisce la testata Economic Times, la giapponese Takeda avrebbe intenzione di acquistare due compagnie farmaceutiche indiane, Cipla e Lupin. La prima è la seconda azienda farmaceutica più importante in India, mentre Lupin è la quinta per quota di mercato. Secondo le fonti della notizia, l’accordo con Cipla sarebbe già partito mentre quello con Lupin è ancora in fase iniziale. La notizia per ora non  ha trovato però nessuna conferma da parte delle aziende coinvolte.

Da quanto è trapelato, Takeda  sarebbe interessata  ad acquistare il business delle formulazioni commercializzate da Lupin in India, insieme al centro ricerche. Quest’ultima non sembrerebbe disposta a vendere il proprio centro di ricerca e per l’accordo avrebbe proposto un prezzo di diversi multipli del proprio fatturato che è pari a 1,5 miliardi di dollari.

Antara Mukherjee, portavoce di Cipla, ha affermato di non aver stipulato alcun accordo e di non aver intenzione di vendere l’azienda o i propri prodotti. Anche il portavoce di Lupin ha affermato che la notizia è priva di fondamento.

L’India rappresenta un grande mercato  per i giganti farmaceutici. Secondo la società di consulenza McKinsey & Co, le vendite nel Paese sono in forte crescita e dagli attuali 12 miliardi di dollari entro il 2020 dovrebbero passare a 55 miliardi.

Di recente, Takeda ha intrapreso una politica molto aggressiva di acquisizioni. Nel 2008, con un esborso di 8,8 miliardi di dollari, aveva acquisito la società americana Millennium Pharmaceuticals, mentre pochi mesi fa ha fatto sua la svizzera Nycomed, con un affare del costo di 13,7 miliardi di dollari.

Se l’accordo verrà stipulato Takeda entrerà nel mercato indiano in ritardo rispetto alla rivale Sankyo e ad altre aziende importanti come Abbott che l’anno scorso ha acquistato la pipeline di Piramal Healthcare. Nel 2009, Daiichi Sankyo aveva acquistato Ranbaxy per 3,5-4 miliardi di dollari ed è diventata l’azienda più importante in India per fatturato.