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Takeda si espande in Russia con nuovo impianto produttivo

La giapponese Takeda ha reso noto di aver completato la costruzione di un nuovo impianto produttivo situato a  Yaroslavl, nella ex Unione sovietica. Costato 96 milioni di dollari, lo stabilimento sarà pienamente operativo nel 2014.

Per Takeda i territori della ex Unione Sovietica costituiscono il più importante tra i mercati emergenti. Secondo i dati di IMS Health, in Russia il settore dei farmaci da prescrizione lo scorso anno ha fatto segnare 14,7 miliardi di dollari e si stima che tra il 29012 e i 2016 possa ancora crescere a un tasso annuo dell’11%. Nello stesso periodo., Takeda intende ottenere una crescita del 15%. Già oggi l’azienda occupa il 7° posto del mercato farmaceutico russo.

L’impianto di Yaroslavl, località a 280 Km da Mosca, inizialmente occuperà 200 persone e consentirà a Takeda di far fronte alla domanda di farmaci quali Cardiomagnyl (aspirina tamponata), Actovegin estratto di sangue di un vitello) e calcio. Inizialmente l’impianto avrà una capacità produttiva annua di 90 milioni di fiale e di due miliardi di compresse. La produzione effettuata in loca garantirà costi di produzione contenuti.

Takeda stima che nel 2012 le venite sul mercato russo possano raggiungere gli 800 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali proveniente dai farmaci frutto dell’acquisizione di Nycomed, costata 12,3 miliardi di dollari.

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