Takeda ha comunicato di aver concluso l'acquisizione della farmaceutica americana  IDM Pharma con un'offerta di 2,64 dollari per azione, per un controvalore globale di 75 milioni di dollari.
Grazie all'accordo, entra nel listino di Takeda mifamurtide (Mepact), un nuovo farmaco oncologico che ha appena ricevuto il via libera dall'EMEA per la terapia dell'osteosarcoma non metastatico.
Millennium, la società biotech acquisita lo scorso anno da Tekeda con un esborso di 8 miliardi di dollari, sarà responsabile dello sviluppo mondiale del farmaco. In Europa, dove ogni anno si calcola vi siano circa 1.200 nuovi casi di osteosarcoma, la commercializzazione del farmaco sarà responsabilità diretta di Takeda Pharmaceuticals Europe.
Nella fase III, che  ha arruolato circa 800 pazienti,  Mifamurtide è stato somministrato in aggiunta a una chemioterapia con 3 o 4 principi attivi  (cisplatino, doxorubicina, methotrexate con o senza ifosfamide).
I risultati del trial hanno evidenziato che l'aggiunta di Mifamurtide determina una riduzione del 30% del rischio di morte con una sopravvivenza del 78% dei pazienti nel follow up a 6 anni.

Il farmaco agisce stimolando i macrofagi ad aggredire le cellule tumorali. Mifamurtide  è formulato in sfere formate da lipidi. All'interno delle sfere è contenuto il principio attivo. I lipidi stimolano i macrofagi a inglobare anche il farmaco. Dopodiché il farmaco stimola i macrofagi ad aggredire le cellule cancerogene.
La terapia immunologica viene somministrata ai pazienti dopo l'operazione chirurgica insieme alla chemioterapia. Il farmaco è somministrato per via endovenosa: due volte la settimana nei 3 mesi successivi all'intervento chirurgico e poi una volta la settimana nei 6 mesi successivi.

Da 20 anni a questa parte, è la prima nuova terapia in grado di aumentare la sopravvivenza nei pazienti malati di osteosarcoma. In Europa nel 2004 il farmaco ha ricevuto lo status di farmaco orfano.