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Telavancin, fine della partnership fra Astellas e Theravance

La biotech californiana Theravance ha reso noto che Astellas, per lungo tempo partner di sviluppo e commerciale, ha deciso di porre fine alla collaborazione globale inerente l’antibiotico telavancin.

In pratica,  Astellas ha esercitato i diritti previsti dal contratto tra le due società che le consente di uscire dall’accordo senza penali.  Anzi, per i prossimi 10 anni, Astellas riceverà ancora il 2% di royalties sulle vendite del farmaco. Non sarà una gran cosa visto che le vendite del farmaco sono abbastanza deludenti (4,5 milioni nell’ultimo trimestre) e probabilmente costituiscono la causa della rescissione del contratto.

Entro il  31 marzo Astellas trasferirà a Theravance la merce a magazzino in modo da consentire una transizione relativamente agevole. Per la biotech di San Francisco non sarà però facile trovare un’altra azienda con cui rimpiazzare Astellas. Questa decisione pone fine a una partnership con alti e bassi,  recentemente caratterizzata anche da problemi produttivi verificatisi in uno stabilimento dell’Ohio di proprietà della società Ben Venue Laboratories, problemi che avevano richiesto la sospensione della produzione e causato mancanza del farmaco.

L’antibiotico di Theravance, il cui nome commercial è Vibativ, è stato approvato dall’Fda nel settembre del 2009 e due anni dopo anche l’Ema lo ha approvato per la terapia delle polmoniti nosocomiali causate dallo Staphylococcus aureus meticillino resistente (MRSA) o nelle quali questo germe sia sospetto. Il farmaco andrà utilizzato nei casi in cui sia noto o sospetto che altre alternative terapeutiche non siano valide. Telavancin non è in commercio nel nostro Paese.

Telavancin è un nuovo antibiotico lipoglicopeptide dal duplice meccanismo d'azione. Inibisce l'ultimo stadio della biosintesi del peptidoclicano, principale componente della membrana batterica, attraverso un meccanismo substrato-dipendente e si lega alla parete cellulare con elevata affinità. Inoltre, l'antibiotico è capace di perturbare il potenziale di membrana della cellula batterica, incrementando la permeabilità della membrana stessa e favorendo la conseguente fuoriuscita di ATP e potassio. Un tale meccanismo d'azione multifunzionale gli conferisce vantaggiose proprietà antibatteriche.

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