L'israeliana Teva Pharmaceuticals ha firmato un accordo da 3,2 miliardi di dollari in contanti per acquisire l’americana Auspex Pharmaceuticals ed espandersi nell’area delle malattie del sistema nervoso centrale.

Attraverso l’accordo, Teva propone di rilevare i titoli della compagnia statunitense a 101 dollari per azione, ossia un premio di oltre il 42% rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Il closing dell'operazione è atteso a metà 2015.

Con l’acquisizione di Auspex, Teva si aggiudica i diritti del farmaco sperimentale deutetrabenazina, conosciuto anche con la sigla SD-809 per la terapia della malattia di Huntington.

Nel 2014 il farmaco ha ricevuto lo status di farmaco orfano dall’Fda. La società americana aveva riportato i risultati di uno studio di fase III condotto su SD-809 in pazienti con malattia di Huntington e aveva pianificato di depositare la domanda di registrazione all’Fda entro la metà del 2015.

Altri farmaci di Auspex, acquisiti ora da Teva, includono una versione deuterata di pirfenidone per la terapia della fibrosi polmonare idiopatica e levodopa per la malattia di Parkinson.

Secondo Teva, questi farmaci potrebbero generare vendite pari a 2 miliardi di dollari entro il 2020.

“L’acquisizione di Auspex rappresenta un passo importante per la strategia della società di affermarsi nell’area dei farmaci per la terapia delle malattie del sistema nervoso centrale”, spiega Erez Vigodman, Presidente e CEO di Teva. “Il nostro obiettivo è quello di accelerare lo sviluppo e la commercializzazione dei farmaci di Auspex. Come già annunciato, una delle nostre priorità per il 2015 è quella di supportare la crescita di Teva nel medio e lungo termine e creare valore per i nostri azionisti attraverso opportunità di sviluppo strettamente allineate con le nostre principali aree terapeutiche. Questa transizione rappresenta un primo step in questa direzione e ci aspettiamo di continuare con questo obiettivo anche nel futuro”, conclude Vigodman.