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Teva interessata a Mylan? Nascerebbe il colosso dei generici

Secondo persone vicine alla vicenda, Teva starebbe pensando di fare un'offerta per acquisire Mylan e ha avvicinato dei consiglieri per un possibile takeover. Lo ha riferito oggi la testata finanziaria Bloomberg facendo immediatamente salire le azioni di entrambe le aziende (Teva +2,2 e Mylan +4,46). Se il merger andasse a buona fine nascerebbe un gigante nel mondo dei generici e dei biosimilari.

Secondo le fonti citate da Bloomberg, Teva non avrebbe ancora fatto un approccio formale, ma Mylan è consapevole dell'interesse del casa farmaceutica israeliana.
Un acquisto di Mylan da parte di Teva è stato a lungamente anticipato dagli analisti di borsa che vedono una combinazione delle due grandi case farmaceutiche impegnate nel generici (Teva ha anche un florido business con farmaci brand)  come un'opportunità per incrementare la quota di mercato mondiale e ridurre i costi.

Pochi giorni fa, Mylan questo mese ha fatto un’offerta non sollecitata di 28,9 miliardi dollari per acquisire la società Perrigo Co., che molti hanno visto  come un modo per Mylan di “stanare” Teva e costringerla ad agire prima che  Mylan diventi un bersaglio ancora più grande.

In una dichiarazione, Mylan ha detto che è impegnata a stabilire un accordo con Perrigo e non è interessata a una vendita a Teva." Per qualche tempo Abbiamo studiato la potenziale combinazione di Mylan con Teva e crediamo che tale combinazione sia priva di una logica industriale o di una sinergia culturale," ha dichiarato Robert J. Coury, presidente esecutivo di Mylan. Denise Bradley, un portavoce di Teva, ha rifiutato di commentare l'interesse della società in Mylan.

Dopo che quest'anno le sue azioni hanno guadagnato il 18 per cento adesso Teva ha un valore di mercato di circa 65,5 miliardi dollari.

Alla notizia, Mylan è salita di oltre il 4 per cento a 69,75 dollari raggiungendo un valore di mercato di circa 34 miliardi dollari. Perrigo, al contrario, è  scesa dello 0,7 per cento a 197,54 dollari.

L'industria farmaceutica è in preda a una febbre da takeover, in cui le aziende cercano nuovi prodotti e pipeline per compensare un calo delle vendite dovuto principalmente all’avanzare dei generici e presto dei biosimilari.

Teva non fa eccezione: il farmaco più venduto della società, Copaxone, già quest'anno sarà in competizione con copie generiche. Proprio ieri, Sandoz, l’unità di Novartis dedicata ai generici e ai biosimilari,  ha ottenuto l'approvazione per produrre e commercializzare una versione generica del celebre trattamento della sclerosi multipla.

Anche Mylan ha chiesto l'approvazione per commercializzare il Copaxone generico, anche se la sua versione non è ancora stata approvata.

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