Teva nomina il nuovo ad, Kåre Schultz finora a capo di Lundbeck. La borsa festeggia (+19%)

Dal 1984 quello di ieri è il balzo in borsa più elevato per Teva il cui titolo è salito del 19,4% alla notizia della nomina, lungamente attesa, del nuovo amministratore delegato. Dopo 7 mesi di ricerche, la società farmaceutica israeliana ha nominato Kåre Schultz a capo di tutte le attività mondiali.

Dal 1984 quello di ieri è il balzo in borsa più elevato per Teva il cui titolo è salito del 19,4% alla notizia della nomina, lungamente attesa, del nuovo amministratore delegato. Dopo 7 mesi di ricerche, la società farmaceutica israeliana ha nominato Kåre Schultz a capo di tutte le attività mondiali.

Schultz proviene da Lundbeck che ha guidato dal maggio del 2015 e che in soli due anni è riuscito a riorganizzare e far ritornare alla crescita e alla redditività. La ristrutturazione avviata da Schultz in Lundbeck ha richiesto anche la perdita di 1.000 posti di lavoro. E di un riorganizzazione ha anche bisogno Teva che deve ancora assorbire l’acquisizione delle attività nei generici di Allergan.

Il board di Teva aveva promesso che avrebbe cercato di reclutare "la persona assoluta migliore da qualsiasi luogo" e spera di averlo trovato in Schultz che si trasferirà in Israele dove l’azienda ha il quartier generale. Durante il mandato di Schultz, le azioni di Lundbeck sono salite da 132,80 a 411,80 dollari, il che rappresenta un rendimento annuo di quasi il 120%

Prima di entrare in Lundbeck Schultz , che ha 56 anni, ha passato quasi 30 anni in Novo Nordisk di cui è stato anche il chief operating officer. Il manager ha anche ricoperto posizioni di rilievo in McKinsey and Anderson Consulting. Si è laureato in economia all’università di Copenhagen.

“Con la sua vasta esperienza nel settore farmaceutico a livello globale, una comprovata storia di realizzazione di strategie corporate di riposizionamento, la sua capacità di guidare la crescita e l’espansione internazionale a costi incrementali bassi e di realizzare le promesse fatte agli azionisti, oltre al suo impegno nella cultura della compliance, Kåre è il leader giusto per portare Teva a un livello superiore”, ha affermato Sol J. Barer, Chairman del Board of Directors di Teva. “Kåre ha una profonda visione del settore farmaceutico globale e un’assodata conoscenza dei mercati dei farmaci equivalenti e specialistici. Le sue comprovate capacità strategiche, finanziarie e operative e il suo forte impegno per la crescita aumenterà il valore per tutti gli azionisti e posizionerà Teva garantendole un successo a lungo termine. Porta con sé un forte senso di appartenenza aziendale e il suo impegno nel raggiungere l’eccellenza lo rende un professionista trasparente, perfettamente in linea alla nostra cultura aziendale. Siamo lieti di dare il benvenuto ad un leader di fama mondiale come Kåre, per costruire la Teva del futuro per gli azionisti, i dipendenti e i pazienti di tutto il mondo”.

Yitzhak Peterburg continuerà a essere chief executive ad interim del colosso israeliano dei farmaci generici fino a quando Schultz non entrerà in servizio. Peterburg è in carica da febbraio, dopo l'uscita di Erez Vigodman, responsabile della controversa acquisizione da 40 miliardi di dollari della divisione generici di Allergan.

Oltre alla necessaria riorganizzazione delle attività aziendali, il nuovo manager dovrà anche promuovere azioni di crescita. Un altro tema sul tavolo sarà la valutazione sulla possibilità di separare le attività nei generici e biosimilari da quelle specialistiche, opzione di cui si è a lungo parlato.