Teva riduce del 25% la forza lavoro globale, previsti 14mila tagli

Teva ha annunciato che nei prossimi due anni ridurrą la propria forza lavoro di 14mila unitą, pari a circa il 25% della sua forza lavoro globale. La decisione, molto pił drastica di quanto previsto, fa parte di un piano di ristrutturazione destinato a ridurre i costi operativi annui di 3 miliardi di dollari. La societą ha indicato che la maggior parte dei tagli dovrebbe essere operativa entro fine del 2018, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli. Sono stati azzerati anche i dividendi sulle azioni ordinarie.

Teva ha annunciato che nei prossimi due anni ridurrà la propria forza lavoro di 14mila unità, pari a circa il 25% della sua forza lavoro globale. La decisione, molto più drastica di quanto previsto, fa parte di un piano di ristrutturazione destinato a ridurre i costi operativi annui di 3 miliardi di dollari.

La società ha indicato che la maggior parte dei tagli dovrebbe essere operativa entro fine del 2018, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli. Sono stati azzerati anche i dividendi sulle azioni ordinarie.

Kare Schultz, che ha recentemente assunto il ruolo di CEO ha dichiarato: "Stiamo intraprendendo azioni immediate e decisive per ridurre la nostra base di costi in tutto il nostro business globale e diventare un' azienda più efficiente e redditizia".

Il piano di ristrutturazione fa seguito a una recente riorganizzazione della struttura e del gruppo dirigenziale esecutivo di Teva, che ha incluso la partenza del capo R&S globale Michael Hayden.

Secondo Schultz, la riorganizzazione è stata concepita per "proteggere i nostri ricavi e preservare le nostre capacità fondamentali nel campo dei generici e in alcuni asset di specialità selezionate, al fine di garantire una crescita a lungo termine". Teva ha indicato che, nell' ambito del piano, chiuderà o cederà un "numero significativo" di stabilimenti di produzione negli Stati Uniti, in Europa, Israele e nei mercati in crescita, nonché un numero significativo di impianti di R&S, sedi centrali e altri uffici in tutte le aree geografiche.

La società ha aggiunto che condurrà una revisione di tutti i programmi di ricerca e sviluppo nel campo dei generici e delle specialità. Tuttavia, Teva ha indicato che intende mantenere una "pipeline sostanziale".

Tradizionalmente, Teva è cresciuta in larga parte grazie ad acquisizioni esterne, l’ultima delle quali però le è stata fatale. Lo scorso anno fa la società ha pagato 40,5 miliardi di dollari per conquistare i generici di Allergan (in sostanza tutto il listino della ex Actavis) per rafforzare la sua attività nei farmaci generici e sostenere la propria crescita. L' operazione si è rivelata assai poco tempestiva alla luce di margini di profitto in forte decremento a causa dei prezzi in contrazione, soprattutto negli Usa. A ciò si sono aggiunti i guai determinati dalla perdita del brevetto del Copaxone, farmaco di grande impiego per la sclerosi multipla che generava quasi la metà dei profitti di Teva.

Il ripiano del debito contratto per acquisire i generici di Allergan è alla base della gran parte dei guai attuali di Teva.

L'azienda, le cui spese operative quest' anno ammonteranno a 16,1 miliardi di dollari, ha detto che la maggior parte della riduzione dei costi avverrà nel 2018. Teva dovrà affrontare anche un onere una tantum di ristrutturazione stimabile in almeno 700 milioni di dollari.

Schultz prevede di definire gli orientamenti finanziari per il prossimo anno entro il mese di febbraio e di presentare un piano a più lungo termine nel corso del 2018. I dipendenti non otterranno bonus annuali quest' anno in quanto i risultati finanziari "significativamente al di sotto" delle sue proiezioni annuali.

“Queste sono decisioni che non prendo con leggerezza, ma sono necessarie per assicurare il futuro di Teva ", ha commentato Schultz. L'annuncio odierno riguarda il posizionamento di Teva per un futuro sostenibile che realizzeremo con i nostri talenti ".