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Teva taglia 5mila posti a livello mondiale

Teva ha reso noto di aver deciso una ristrutturazione su scala globale che porterà alla perdita di 5mila posti di lavoro, pari al 10% del totale della forza lavoro. Il programma dovrà portare entro il 2017 a un risparmio annuo di circa $2 miliardi. La maggior parte dei tagli sarà operativa entro la fine del 2014.

L’obiettivo è aumentare l’efficienza organizzativa e ridurre l’eccesso di capacità produttiva che si è venuto a creare a seguito delle tante acquisizioni effettuate negli ultimi anni.

La decisione arriva tre mesi dopo che un tribunale americano ha invalidato un brevetto sul glatiramer acetato, il farmaco per la sclerosi multipla attualmente più venduto al mondo e che da solo genera un quinto del fatturato dell’azienda e, stimano gli analisti, oltre la metà dei profitti. Teva, che si è già appellata contro tale decisione, probabilmente già nel 2015 dovrà affrontare l’arrivo dei corrispondenti farmaci generici.

L’azienda conferma il budget di chiusura del 2013, che dovrebbe concludersi con vendite nel range di di $19,5-$20,5 miliardi e un utile per azione di $4,85 - $5,15.

L’azienda punta sempre molto sul business dei generici e biosimilari ma vuole anche espandersi nel settore delle specialità branded ed accrescere la sua presenza geografica. Attualmente, la pipeline aziendale comprende oltre 30 progetti in fase avanzata di sviluppo.

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