Teva vende il resto dei farmaci per la women's health, affare da $1,4 mld

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La società farmaceutica Teva ha reso noto di aver siglato un accordo con le finanziarie CVC Capital Partners e Foundation Consumer Healthcare per la cessione delle sue restanti attività del business relativo alla salute della donna. L'affare, che ha un valore di 1,4 miliardi di euro, si aggiunge a quello siglato pochi giorni fa e relativo a un dispositivo contraccettivo intrauterino ceduto per $1,1 miliardi.

La società farmaceutica Teva ha reso noto di aver siglato un accordo con le finanziarie CVC Capital Partners e Foundation Consumer Healthcare per la cessione delle sue restanti attività del business relativo alla salute della donna.

L’affare, che ha un valore di 1,4 miliardi di euro, si aggiunge a quello siglato pochi giorni fa e relativo a un dispositivo contraccettivo intrauterino ceduto per $1,1 miliardi. Questi fondi serviranno per rimborsare una parte dei debiti contratti nel 2015 per la controversa acquisizione da 40 miliardi di dollari della divisione generici di Allergan.

Con il primo accordo, per $703 milioni in contanti CVC Capital Partners acquisirà da Teva un portafoglio di prodotti per la salute delle donne costituito da farmaci per contraccezione, fertilità, menopausa e osteoporosi. Il portafoglio di farmaci venduti al di fuori degli Stati Uniti include Ovaleap (follitropin alfa, r-hFSH), Zoely (estradiolo/nomegestrolo), Seasonique (levonorgestrel/etinil estradiol), Colpotrofina (promestriene) e Actonel (risedronate), che nel 2016 hanno generato vendite complessive per un totale di 258 milioni di dollari.

Nell'ambito della seconda transazione, per 675 milioni di dollari in contanti la Foundation Consumer Healthcare otterrà il farmaco contraccettivo Plan B One-Step (levonorgestrel) e altri marchi di Teva per la contraccezione d' emergenza. Lo scorso anno questi farmaci hanno realizzato ricavi per 140 milioni di dollari.

Con queste operazioni l’azienda è in linea con il piano di realizzare entro l’anno ricavi per almeno 2 miliardi di dollari dalla cessione di attività ritenute non fondamentali. Oltre ai farmaci per la salute della donna, Teva intende cedere anche il business europeo in oncologia e nel dolore per focalizzare il suo impoegno nei farmaci specialistici in sole due aree: sistema nervoso centrale e respiratorio.

Un recente rapporto indica che Advent e Cerberus Capital hanno mostrato interesse per le risorse europee di Teva in oncologia e nel trattamento del dolore, mentre Intas Pharmaceuticals si dice sia anche un potenziale acquirente per il business.

Teva è sulla via della riorganizzazione del proprio business e della rifocalizzazione delle proprie priorità strategiche. In agosto, Teva ha annunciato l'intenzione di ridurre la forza lavoro di 7mila unità e chiudere o vendere sei stabilimenti di produzione entro la fine del 2017 e altri nove l'anno prossimo.  Pochi giorni fa la società israeliana ha comunicato di aver nominato Kåre Schultz a capo di tutte le attività mondiali.

Schultz proviene da Lundbeck che ha guidato dal maggio del 2015 e che in soli due anni è riuscito a riorganizzare e far ritornare alla crescita e alla redditività. E’ quello che gli azionisti di Teva sperano che accada anche per la società israeliana.