Un tribunale inglese ha revocato a GlaxoSmithKline è Human Genome Sciences (HGS) il brevetto su belimumab, un nuovo trattamento per la cura del lupus eritematoso sistemico, attualmente ancora in fase di sviluppo.

La corte d'appello ha accolto una richiesta di Eli Lilly che metteva in dubbio la validità dei brevetti depositati da HGS sulla sequenza della proteina neutrochina-alfa, identificata scandagliando il genoma umano alla ricerca di possibili applicazioni mediche.
La decisione ha implicazioni importanti per una serie più ampia di farmaci sviluppati da HGS e altre compagnie attraverso la bioinformatica, tecnologia che mediante l'analisi computerizzata permette di ricavare possibili target di farmaci, prima di qualunque lavoro sperimentale.

Si rischia anche uno scontro con l'Ufficio Europeo Brevetti, che ha invece confermato la validità del brevetto.
Robin Jacob, giudice della corte d'appello, ha escluso che gli usi della neutrochina-alfa proposti nel brevetto non fossero plausibili al momento della richiesta, prima che fosse definito un programma di ricerca per accertarne ogni concreto impiego industriale

Gsk ha dichiarato che non sarà danneggiata da questa sentenza, dato che belimumab è protetto da un certo numero di altri brevetti, e prevede di presentare domanda di registrazione all'Fda verso metà anno, con la speranza di ottenere un iter approvativo accelerato che possa portare al lancio del farmaco già entro la fine del 2010.