La belga Ucb ha inaugurato un nuovo centro di ricerche situato a Braine-L'Alleud, a circa 20 Km da Bruxelles, interamente dedicato alla ricerca e alla produzione di nuovi farmaci biologici di natura proteica derivati da culture cellulari.

Il centro comprende 18 edifici situati su una superficie di 51 ettari, con 800 mq di laboratori ad alta tecnologia nei quali si trovano quattro bioreattori della capacità di 3200 litri. I laboratori, che saranno a regime nel 2013, occuperanno circa 100 lavoratori per lo più scienziati. Costato 65 milioni di euro, l’insediamento è stato realizzato anche grazie a un contributo economico del cantone di Walloon Brabant.

Per l’azienda il nuovo centro rappresenta una importante tappa nella sua strategia di focalizzazione sui farmaci biotech che già oggi costituiscono la metà dei farmaci della pipeline di sviluppo.

Attualmente l’azienda commercializza certolizumab, un l’anticorpo monoclonale anti TNF approvato per la cura dell’artrite reumatoide e per il Crohn, quest’ultima indicazione disponibile solo in Usa. Nei primi sei mesi del 2012 il farmaco ha registrato un fatturato di 209 milioni di euro e nei piani aziendali dovrebbe raggiungere un giro d’affari annuo di oltre un miliardo di dollari.

I farmaci biologici in fase più avanzata della pipeline di Ucb sono i seguenti: il farmaco CDP7851, un anticorpo monoclonale anti sclerostina sviluppato insieme ad Amgen per la cura dell’osteoporosi e attualmente in fase III, epratuzumab, un anticorpo monoclonale anti CD 22 sviluppato per il lupus e attualmente in fase III, e il farmaco anti artrite reumatoide  olokizumab, che si trova in fase II e che ha come bersaglio l’interleukina-6.

Ucb ha riorganizzato il suo network produttivo vendendo alla società britannica Aesica Pharmaceuticals tre stabilimenti tra cui quello italiano situato a Pianezza nelle vicinanze di Torino. Nel 201° ha iniziato a costruire un o stabilimento finalizzato alla produzione di certolizumab sitato a Bulle in Svizzera. L’impianto sarà operativo per il 2015.