Reduce da un profondo processo di ristrutturazione che ha profondamente trasformato l'azienda, la farmaceutica belga Ucb ha reso noti i suoi piani di sviluppo.
Il 2009 è stato un anno difficile per l'azienda, in quanto l'antiepilettico Keppra è diventato generico. Le vendite sono scese del 13% assestandosi a 3,1 miliardi di euro.

Per il 20101 l'azienda prevede di raggiungere un fatturato di 3 miliardi di euro.
Per due nuovi farmaci l'azienda è invece fiduciosa di poter superare il "muro" del miliardo di dollari l'anno di fatturato, che li farà entrare nel ristretto olimpo dei blockbuster.

Si tratta del biologico Cimzia (certolizumab) indicato per la cura dell'artrite reumatoide (Europa) e del Chron (Usa), un farmaco che secondo i piani aziendali nel giro di qualche anno dovrebbe raggiungere vendite per 1,5 miliardi di euro.

L'altro farmaco su cui l'azienda basa il proprio sviluppo futuro è l'antiepilettico Vimpat, per il quale prevede vendite per circa 1,2 miliardi di dollari.
Vi è poi l'anti Parkinson Neupro, che superati i problemi di tecnica farmaceutica che ne avevano decretato il temporaneo ritiro, potrebbe raggiungere un fatturato di circa 400 milioni di euro. Le previsioni dell'azienda sono superiori a quanto stimato dagli analisti.