Ultimo atto perché Ucb diventi una cosiddetta "specialty company", cioè un'azienda farmaceutica dedicata unicamente alla ricerca e alla commercializzazione di farmaci specialistici. A partire dal prossimo primo marzo, anche in Usa l'azienda belga uscirà dal settore della primary care, cioè della medicina generale, un passo già compiuto circa 18 mesi fa in numerosi paesi europei tra cui il nostro.

L'azienda non ha diffuso alcun dato sulla ristrutturazione ma ha reso noto che essa comporterà costi per circa 70 milioni di dollari.
Anche sul mercato americano, Ucb si concentrerà nella commercializzazione dei farmaci Cimzia (certolizumab) e Vimpat (lacosamide) e si preparerà a immettere nuovamente in commercio Neupro, il cerotto a base di rotigotina indicato per il Parkinson, ritirato nel 2008 per problemi di cristallizzazione del principio attivo, adesso risolti.

Ucb ha reso noto che dietro il riconoscimento di royalties sulle vendite ha ceduto a sanofi-aventis la commercializzazione sul mercato americano di Xyzal (levocetirizine), del quale presto scadrà il brevetto. Infine l'azienda ha posto fine all'accordo con Teva per la co-promotion di albuterolo (ProAir).