Il Dipartimento della Sanità inglese e l’Association of the British Pharmaceutical Industry (ABPI), equivalente della nostra Farmindustria, hanno annunciato che entro la fine dell'anno inizieranno la discussione su un nuovo quadro di riferimento per l’assegnazione dei prezzi ai farmaci di marca concedibili su prescrizione.

I piani prevedono l’istituzione di un sistema di ‘value-based pricing’, cioè di assegnazione del prezzo in base al valore del farmaco, da applicare ai nuovi medicinali immessi sul mercato a partire dal gennaio 2014, mentre per la maggior parte dei farmaci già esistenti resta in vigore l’ultima versione del Pharmaceutical Price Regulation Scheme (PPRS), che è stato rinegoziato l’ultima volta nel 2009 e dovrebbe scadere nel 2013.

Il PPRS, un sistema vecchio mezzo secolo, che viene rinegoziato ogni 5 anni, lascia libere le aziende di fissare i prezzi dei farmaci entro un certo limite di profitto complessivo.

Secondo il governo, gli obiettivi del nuovo sistema di attribuzione dei prezzi sono migliorare l'accesso ai farmaci efficaci, stimolare l'innovazione e lo sviluppo di trattamenti ad alto valore aggiunto, migliorare il processo di valutazione dei nuovi medicinali per garantire un processo decisionale trasparente, prevedibile e tempestivo. Il sistema prevede inoltre un’ampia valutazione dei fattori con cui i farmaci offrono un beneficio ai pazienti che li assumono.

Il governo ha detto che il sistema di pricing basato sul valore "dovrebbe essere stabile e non burocratico", per cui le aziende dovrebbero essere in grado di "prevedere con largo anticipo come saranno prezzati i loro prodotti”. Il governo ha aggiunto che " si ipotizza di fissare i prezzi al momento del lancio a un livello vicino al loro valore atteso stimato", e casi in cui la valutazione del valore non giustifica il prezzo di listino saranno considerati durante la negoziazione.

Anche se il nuovo schema riguarderà per lo più farmaci nuovi, potrebbero rientrarvi anche medicinali già esistenti (non molti), come alcuni di quelli attualmente finanziati attraverso il Cancer Drugs Fund, il fondo per i farmaci antitumorali in vigore in Gran Bretagna.

Nel frattempo, i piani per la prossima versione del PPRS prevedono che operi in quadro simile, anche se non identico, a quello degli accordi precedenti. Si prevede che lo schema rivisto "assicuri la stabilità e la prevedibilità del quadro dell’attribuzione del prezzo ai farmaci di marca già esistenti per consentire al servizio sanitario nazionale (NHS) e all'industria farmaceutica di sviluppare e gestire i loro piani finanziari e di investimento”. Tuttavia, entrambe le parti hanno dichiarato la loro intenzione di "migliorare il funzionamento del regime per ridurre al minimo la burocrazia, pur considerando ciò che occorre per sostenere le piccole imprese innovative".

In termini di impatto sull'industria farmaceutica, le parti in causa fanno rilevare che l'accordo sarà stabile e sostenibile nel lungo termine, in modo che i produttori siano in grado di "pianificare e dare priorità alla ricerca nelle aree che possono offrire i maggiori benefici potenziali ai pazienti e alla società". Inoltre, il governo ha detto che continuerà ad essere in vigore un regime ministeriale per quelle aziende che scelgono di non aderire su base volontaria a questo programma di assegnazione dei prezzi.