Business

Vaccino anti coronavirus, servirebbero due miliardi di finanziamenti

La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) ha lanciato venerdì un appello per raccogliere 2 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti al fine di sostenere lo sviluppo di un vaccino anti COVID-19. "È sempre più chiaro che le misure di contenimento per COVID-19 possono solo rallentare la sua diffusione e il virus sta entrando in una fase di minaccia senza precedenti in termini di impatto globale", ha osservato l'amministratore delegato Richard Hatchett, aggiungendo che un vaccino è la chiave per un controllo a lungo termine.

La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) ha lanciato venerdì un appello per raccogliere 2 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti al fine di sostenere lo sviluppo di un vaccino anti COVID-19. "È sempre più chiaro che le misure di contenimento per COVID-19 possono solo rallentare la sua diffusione e il virus sta entrando in una fase di minaccia senza precedenti in termini di impatto globale", ha osservato l'amministratore delegato Richard Hatchett, aggiungendo che un vaccino è la chiave per un controllo a lungo termine.

Il CEPI ha dichiarato che i fondi aggiuntivi consentiranno di espandere il numero di candidati al vaccino all'inizio e di sostenere i test clinici per questi candidati, con l'obiettivo di averne almeno tre che potrebbero essere presentati alle autorità di regolamentazione per un uso generale e per l'uso durante le epidemie. La coalizione sta già collaborando con aziende, tra cui Moderna, Inovio Pharmaceuticals e GlaxoSmithKline nel tentativo di accelerare lo sviluppo di un vaccino contro il virus.

Secondo Hatchett, il CEPI ha impegnato 100 milioni di dollari di fondi propri e si è mosso per avviare un programma di sviluppo con l'obiettivo di avere candidati al vaccino nei primi stadi di sperimentazione clinica in appena 16 settimane. Tuttavia, ha avvertito che "questi fondi saranno completamente allocati entro la fine di marzo", e senza un maggiore contributo finanziario, "i programmi di vaccinazione che abbiamo iniziato non saranno in grado di progredire".

Il gruppo ha identificato cinque fasi di finanziamento, a partire da un'infusione immediata di 100 milioni di dollari per vedere otto candidati al vaccino attraverso i test della Fase I, e altri 375 milioni di dollari entro la fine del mese per preparare i test della Fase II/III per quattro o sei candidati e aumentare la capacità produttiva globale. Ulteriori assegnazioni di 400 milioni di dollari ciascuna entro la fine di giugno e settembre andrebbero a favore della conduzione delle prove di Fase II/III, nonché della capacità di produzione su larga scala per almeno tre candidati al vaccino.

Per il 2021, il CEPI stima che altri 500-750 milioni di dollari finanzieranno il completamento del processo di sperimentazione clinica e la preparazione dei dossier normativi per l'autorizzazione d'emergenza e la presentazione delle licenze.

CEPI è stata fondata a Davos nel gennaio 2017 come partnership pubblico-privata che destina a varie organizzazioni di ricerca e della società civile i fondi messi a disposizione da governi e ricchi filantropi. Come missione ha il favorire lo sviluppo nel tempo più rapido possibile di “vaccini contro malattie infettive” che, come la SARS o lo stesso Covid-19, si affaccino repentinamente sulla scena prospettando rischi di epidemia o pandemia potenzialmente esiziali per i sistemi sanitari nazionali oltre che per le stesse popolazioni colpite.

CEPI dispone di un budget pari a 630 milioni di dollari che arrivano dai governi di Norvegia (dove l’organizzazione ha il suo quartier generale), Germania, Belgio, Giappone, Australia e Canada, ma anche dal bilancio dell’Unione Europea (che ha finanziato con 200 milioni di euro i suoi progetti) nonché da quelli della Bill & Melinda Gates Foundation e di Wellcome.

In poco più di due anni di vita, CEPI ha già contribuito allo sviluppo di cinque vaccini contro il virus Lassa, quattro contro il MERS-Cov e due contro il virus Nipah.

SEZIONE DOWNLOAD