E’ una vera lotta al coltello quella che si è innescata per acquisire la società americana Salix specializzata nella vendita di farmaci gastrointestinali tra cui la molecola italiana rifaximina. Dopo essersi vista  scavalcata dalla proposta di Endo, che aveva offerto $11 miliardi, Valeant -che inizialmente aveva presentato un’offerta da 10,4 miliardi- ha rilanciato a $11,1, tutti in cash.

Nel tira e molla a guadagnarci sono gli azionisti (e i manager) di Salix che hanno visto il valore della società quadruplicare in poco più di due anni.

L’offerta di Valeant è valida solo fino al 1º maggio. Se le condizioni dell'offerta non saranno rispettate entro l’8 aprile, l'offerta di Valeant scenderà di nuovo al valore iniziale ($10,4 miliardi). Un modo per fare pressione sugli azionisti di Salix e portarli a una rapida decisione.

Tomas D'Alonzo, ad di Salix ha dichiarato: "Siamo lieti che il prezzo di offerta sia migliorato e riconosca il valore di Salix quale società farmaceutica leader nella cura dell’apparato gastrointestinale e fornisca ai nostri azionisti tutto il corrispettivo in cash in tempi rapidi. "

Nel frattempo, Endo ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Anche se siamo delusi da questo risultato, siamo stati e continueremo a essere disciplinati nel nostro approccio per potenziali acquisizioni." L'azienda ha detto che ha ancora un sacco di opportunità di merger”.

Salix è una società specializzata nei farmaci per l’apparato gastro intestinale. Commercializza prodotti per la cura della colite ulcerosa (mesalamina, budesonide), farmaci anti ulcera ed è il distributore americano della rifaximina, un antibiotico orale di ricerca italiana, non assorbibile, utilizzato ampiamente per la diarrea del viaggiatore causata da ceppi non invasivi di E. coli e anche per la terapia dell'encefalopatia epatica.

Salix ha sede a Raleigh, nel North Carolina, ed attiva solo negli Usa, il più grande mercato farmaceutico del mondo. Salix ha un fatturato annuo di $ 1,4 miliardi di dollari e un margine operativo del 20%.