Via libera europeo agli accordi tra GSK e Novartis: interessati i vaccini, oncologia e consumer health

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La Commissione europea ha reso noti di aver approvato gli accordi di “swap” (cioè di scambio) tra la casa farmaceutica GlaxoSmithKline e Novartis che interessano il settore dei vaccini di Novartis, che passerà a Gsk, la parte oncologica di Gsk (che passa a Novartis) e il settore die farmaci da banco, che le due aziende emettono in comune.

GSK intende vendere a Novartis il proprio portafoglio di farmaci contro il cancro per un massimo di 16 miliardi dollari e sta acquistando del gigante farmaceutico svizzero l’unità vaccini per un massimo di 7,1 miliardi dollari (esclusi gli influenzali). Entrambe intendono creare una joint venture nel settore consumer healthcare fondendo insieme la JV tra Novartis OTC e GSK Consumer Healthcare, sembra al fine di una futura quotazione in borsa.

L’approvazione è subordinata alla cessione di beni nel settore dei vaccini e nel consumer health.

GSK e Novartis sono gli unici produttori di vaccini contro la meningite batterica causata dai sierogruppi A, C, W e Y. Per evitare l’instaurarsi di una posizione dominante, GSK si è impegnata a cedere una licenza perpetua e mondiale per vaccino per la meningite (Nimenrix ) e a cedere a terze parti la licenza mondiale di un altro vaccino (Mencevax): L’azienda britannica si è impegnata a offrire ulteriori concessioni in Germania e in Italia per quanto concerne i vaccini per la difterite e il tetano.

Per la formazione della joint venture nel consumer health, le due società dovranno cedere asset in Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia e Turchia

Sempre per quanto riguarda la JV consumer health, GSK ha accettato di vendere i propri prodotti per smettere di fumare NiQuitin e la linea di farmaci antiinfluenzali Coldrex Cold & Flu prodotti nello spazio economico europeo. In Svezia, Gsk dovrà anche cedere il farmaco antidolorifico Panodil e i prodotti influenzali Nezeril / Nasin.

Attraverso l’accordo siglato lo scorso mese di aprile e adesso approvato dalle autorità europee, Novartis entra in possesso di numerosi prodotti oncologici alcuni dei quali recentemente approvati per la terapia del melanoma metastatico. Si tratta dell’inibitore di B-RAF dabrafenib e dell’inibitore di MEK trametinib. Grazie all’accordo, la società di Basilea includerà nella propria pipeline anche pazopanib, un inibitore di VEGFR per la terapia del carcinoma a cellule renali, lapatinib per il tumore della mammella HER2 positivo, ofatumumab per la leucemia linfatica cronica e eltrombopag per la trombocitopenia. Nel 2013, le vendite dei prodotti oncologici che verranno acquisiti da Novartis hanno raggiunto 1,6 miliardi di dollari.

Con 25 nuove molecole che hanno come target pathway oncogenici e 24 trial pivotal disegnati per valutare 16 nuovi prodotti e indicazioni, Novartis è un’azienda con una delle più robuste pipeline in campo oncologico. L’acquisizione delle attività oncologiche di Glaxo rafforzerà ulteriormente la sua posizione in questo settore.

Ma la parte dell'accordo che riguarda più da vicino il nostro Paese è la cessione a Glaxo dell’unità di Novarts specializzata nei vaccini. Essa comprende anche il Centro ricerche Novartis Vaccini di Siena, da sempre protagonista di alcune delle più importanti scoperte sui vaccini (da ultimo quello sul meningococco B) e rimasto forse l'unica grande realtà di ricerca farmaceutica industriale in Italia, nonché un luogo dove si sono formati decine di ricercatori di tutto il mondo e da dove sono nate iniziative no profit che hanno destato l'attenzione dell'Oms come di Bill Gates.

Novartis vaccini in Italia ha alle sue dipendenze oltre 2.900 persone (800 delle quali impegnate nella ricerca). Negli ultimi sei anni Novartis ha investito sul nostro territorio più di 1 miliardo di euro, rendendo quest’area un assoluto centro di eccellenza a livello mondiale nel campo dei vaccini.

Dopo il via libera europeo restano altri passaggi burocratici da espletare, però la transazione è sulla buona strada per essere completata durante la prima metà del 2015.

Comunicato stampa della Commssione Europea
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