Cardiologia

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I nuovi anticoagulanti orali sono cost effective?


Sindrome coronarica acuta e fibrillazione atriale: come va gestita la terapia anticoagulante orale?


Come gestire le interazioni tra farmaci nei pazienti che assumono gli anticoagulanti orali


Tromboembolismo venoso nel paziente oncologico: quali sono le precauzioni da adottare?


Nuovi anticoagulanti orali nella pratica clinica: a Porretta Terme un meeting per fare il punto


Cosa fare dopo in ictus per quanto concerne la terapia anticoagulante orale?


Embolie polmonari incidentali: ruolo terapeutico degli anticoagulanti orali


Le interazioni farmacologiche nel paziente in Nao: un problema emergente


I miglioramenti post-operatori dei pazienti operati con cardiochirurgia robotica


L'evoluzione della cardiochirurgia mininvasiva all'Humanitas Gavazzeni


I vantaggi della cardiochirurgia robotica rispetto ad altre tecniche mininvasive


Il cuore batte nel web, la prevenzione delle patologie cardiovascolari inizia in rete


Patologie cardiovascolari: un italiano su due non sa che sono la prima causa di morte


7 cose da sapere sulle nuove linee guida sulle dislipidemie


Diabete, prediabete e malattie cardiovascolari: le novità delle linee guida europee


Cosa fare quando il colesterolo è elevato ma i farmaci ancora non servono?


Cosa ne sanno gli italiani del colesterolo?


Lotta al colesterolo elevato, da Mylan un impegno che dura da 15 anni


I nutraceutici sono utili nella lotta al colesterolo elevato?


Linee guida Esc-Eas sulle dislipidemie: ruolo terapeutico degli anti PCSK9


Fibrillazione atriale, dopo intervento coronarico basta duplice terapia antitrombotica con edoxaban


Le donne rischiano di più dopo un infarto: si incominciano a capire le cause


ARTICOLI

IMA, quanto più precoce l'avvio della terapia con statine, tanto più ridotti gli esiti clinici avversi a lungo termine

Una terapia precoce con statine - entro 48 ore dal ricovero ospedaliero di pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) naïve alle statine - ha ridotto gli esiti clinici a lungo termine rispetto a un inizio più tardivo della terapia statinica. È l'esi[...]

HFrEF: alte e basse dosi di ACE-inibitori, sartani e beta-bloccanti. Efficacia e sicurezza a confronto

Nel trattamento dei pazienti con insufficienza cardiaca (HF) e ridotta frazione d'eiezione (HFrEF) è sempre opportuno iniziare con basse dosi di inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACEI) o bloccanti dei recettori dell'angiotensina[...]

Medicina di genere e farmacoterapia dell'HF, chiesto più risalto a efficacia e sicurezza distinte per sesso

Non solo le donne sono sottorappresentate negli studi clinici di insufficienza cardiaca (HF), ma anche la mancanza di dati specifici per sesso sulle reazioni avverse ai farmaci (ADR) in questi studi lascia ai medici poche informazioni riguardo al tra[...]

DAPT in pazienti con scompenso o post-ACS, l'aggiunta di rivaroxaban riduce ictus, infarto e mortalità

Tra i pazienti con insufficienza cardiaca o post-sindrome coronarica acuta (ACS) in duplice terapia antipiastrinica (DAPT), l'aggiunta di rivaroxaban può ridurre sia la combinazione di morte, infarto miocardico e ictus che la sola mortalità per tutte[...]

Scompenso cardiaco, oltre 200mila nuove diagnosi ogni anno. Al via la campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo”

La campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo” presentata oggi in anteprima a Roma ha l'obiettivo di diffondere una sempre maggiore consapevolezza dell'importanza e della severità di questa patologia. Riconoscere i sintomi, imparare a gestire al [...]

Disfunzioni tiroidee e fibrillazione atriale, rapporto causale? Tesi supportata da due studi genetici su JAMA

È noto che l'ipertiroidismo eccessivo contribuisce a un ampio spettro di morbilità tra cui AF, ipertensione, insufficienza cardiaca e malattie cerebrovascolari. L'ipotiroidismo conclamato o subclinico, d'altro canto, è associato a un inferiore rischi[...]

AF, i DOAC restano vantaggiosi rispetto al warfarin anche nei pazienti a basso peso corporeo

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono sicuri ed efficaci anche in pazienti con fibrillazione atriale (AF) che pesano meno di 60 kg. Lo dimostra uno studio - pubblicato online sul “Journal of American College of Cardiology” (JACC) - condotto in[...]

Calcificazione arteriosa mammaria, possibile indizio per la stratificazione del rischio cardiovascolare

Una migliore comprensione del significato delle arterie calcificate rilevate sulle mammografie rappresenta un'area attiva di ricerca che può aiutare a migliorare l'assistenza sanitaria delle donne. In un nuovo rapporto, che appare come documento sull[...]

Cardiochirurgia, delirio post-operatorio ridotto nei più anziani dall'add-on di acetaminofene e un sedativo

In uno studio randomizzato – i cui risultati sono stati pubblicati su “JAMA” - l'aggiunta di acetaminofene per via endovenosa (IV) e di un sedativo ad altri trattamenti del dolore nei primi giorni dopo un intervento cardiochirurgico ha ridotto tra i [...]

Ticagrelor riduce gli eventi cardiovascolari in diabetici con malattia coronarica. Primi dati dello studio THEMIS

Un ampio studio randomizzato condotto con l'antiaggregante piastrinico ticagrelor che ha valutato il farmaco nella prevenzione primaria nel diabete di tipo 2 ha raggiunto il suo end point primario di riduzione dei principali eventi cardiaci avversi ([...]

CAD stabile, estensione della DAPT post-PCI oltre 6 mesi. Validato score predittivo di rischio/beneficio

È stato messo a punto da un gruppo di ricercatori israeliani un punteggio di rischio (risk score) per eventi ischemici o emorragici in grado di identificare, in pazienti con malattia coronarica stabile (SCAD) che hanno completato sei mesi di duplice [...]

Nefropatia cronica, l'uso di statine in assenza di ASCVD o diabete è ridotto. Così il rischio CV resta alto

Vari studi clinici hanno dimostrato che le statine, abbassando i livelli sierici di colesterolo-LDL, possono ridurre significativamente il rischio di malattie cardiovascolari (CV) nei pazienti con nefropatia cronica (CKD) non in dialisi. Ma un nuovo [...]

PCI post-ACS, infusione a dose piena di bivalirudina porta a migliori esiti rispetto a dosi ridotte. Analisi da MATRIX

Tra i pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS) che hanno ricevuto un'infusione di bivalirudina dopo intervento coronarico percutaneo (PCI), quelli che avevano ricevuto una dose completa hanno mostrato esiti migliori rispetto a quelli che avevano [...]

AF, dal sottodosaggio off-label dei DOAC nessun beneficio in termini di sicurezza (e rischio di outcome peggiori)

L'uso di una dose inferiore a quella indicata sul foglietto illustrativo è comune nei pazienti con fibrillazione atriale (AF) che assumono anticoagulanti orali diretti (DOAC) e questa pratica può peggiorare gli esiti clinici senza far ottenere benefi[...]

Esercizio fisico mattutino abbinato a brevi camminate aiuta a controllare la pressione arteriosa negli anziani in sovrappeso o obesi

In uomini e donne anziani e in sovrappeso o obesi, trenta minuti di esercizio fisico mattutino hanno l'effetto di ridurre la pressione sanguigna per il resto della giornata. E le donne che durante il resto del giorno fanno brevi e frequenti camminate[...]

Cardiologia, prestazioni fisiche meglio dell’età nel prevedere la durata della vita

Si dice spesso: non è l'età che hai, è l'età che provi. Nuove ricerche dimostrano che l'età fisiologica è un miglior predittore di sopravvivenza rispetto all'età cronologica. Lo studio è stato pubblicato sulla European Journal of Preventive Cardiolo[...]

Sindrome delle apnee ostruttive del sonno, il cuore rischia di più in presenza di sonnolenza diurna

I pazienti adulti con sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) che presentano una eccessiva sonnolenza durante la veglia sono a rischio di gran lunga maggiore per malattie cardiovascolari rispetto a quelli senza eccessiva sonnolenza diurna. L[...]

Anticoagulazione con inibitori del fattore Xa, l'antidoto andexanet alfa conferma rapida efficacia in caso di emorragie acute maggiori

I risultati finali dello studio ANNEXA-4 non hanno portato sorprese, confermando che andexanet alfa inverte rapidamente gli effetti anticoagulanti degli inibitori del fattore Xa in pazienti con emorragia acuta maggiore, per lo più emorragie intracran[...]

Inibitori PCSK9 sicuri ed efficaci anche contro l'ipercolesterolemia LDL post-trapianto cardiaco

Gli anticorpi monoclonali che inibiscono la proproteina convertasi subtilisina-kexina tipo 9 (PCSK9) - evolocumab e alirocumab - portano a una significativa riduzione del colesterolo LDL (LDL-C) nei pazienti trapiantati di cuore, nei quali l'ipercole[...]

ASCVD, bassa aderenza alla terapia con statine associata a maggiore rischio di mortalità. Su “JAMA Cardiology”

I pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che hanno una scarsa aderenza alla terapia con statine hanno un aumentato rischio di mortalità rispetto ai pazienti con maggiore compliance terapeutica alle statine. È questo il risultat[...]