Cardiologia

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Malattie cardiovascolari, le donne sono più colpite?


Che cos'è la cardioncologia? Le donne sono più sensibili alla tossicità dei farmaci oncologici?


Le donne hanno un rischio più elevato di fibrillazione atriale e ictus?


Alimentazione nelle donne: consigli pratici per vivere più a lungo e in salute


Patologie aritmiche, esistono delle differenze di genere?


Ruolo delle Istituzioni dopo un evento cardiovascolare


Prevenzione secondaria cardiovascolare, partnership tra pubblico e aziende farmaceutiche


Prevenzione secondaria cardiovascolare, i farmaci che agiscono sull'ipercolesterolemia


Innovazione in cardiologia, come funzionano e a cosa servono i farmaci inibitori di PCSK9


Prevenzione cardiovascolare e ipertensione, quali le novità?


Scompenso cardiaco, cosa dicono le linee guida della Società Europea di Cardiologia


Il segreto per stare bene anche nella terza età? Vita sana e aderenza alle terapie


In attesa del congresso GISE: gli stent metallici riassorbibili sono il futuro?


Rivascolarizzazione coronarica: novità in tema di stent ultrasottili a rilascio di farmaco


Insufficienza mitralica: MitraClip efficace ma bisogna individuare i pazienti giusti


Salute del cuore, cosa fare per la prevenzione primaria e secondaria


Giornata mondiale del cuore: 3 promesse per stare in salute


Cosa fare per prevenire le patologie cardiovascolari a livello fetale


Quali sono i cibi che fanno bene al cuore?


Amiloidosi da transtiretina, tafamidis riduce mortalità cardiovascolare e ospedalizzazioni


Anticoagulanti orali: le 3 cose che il paziente deve sapere


Terapia anticoagulante orale nelle persone più anziane: le cose da tenere a mente


ARTICOLI

Idea dal sol levante: inibitori RAAS nell’infarto con rigurgito mitralico per migliorare la prognosi

Il rigurgito mitralico (MR) secondario incide sulla prognosi dei pazienti con infarto miocardico (IM) ma l'utilizzo di inibitori del sistema renina-angiotensina (RAAS) – ovvero ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina I (ARB) - può[...]

Da Taiwan rivelato un valore aggiunto del vaccino anti-Flu: prevenzione della fibrillazione atriale

L'infezione influenzale (Flu) appare significativamente associata con lo sviluppo di fibrillazione atriale (AF), con un aumento di rischio del 18% che potrebbe essere ridotto attraverso la vaccinazione antinfluenzale (anti-Flu). I dati – pubblicati o[...]

ACE-inibitore + beta-bloccante, combinazione vincente per i pazienti con coronaropatia stabile

L'aggiunta di perindopril ai beta-bloccanti nei pazienti con coronaropatia (CAD) stabile è sicura e porta a un miglioramento degli outcomes e della mortalità cardiovascolari (CV) rispetto alla terapia standard che include un beta-bloccante. È quanto [...]

Anche sotto la soglia europea di sicurezza il PM10 mette a rischio il cuore. Il Caso Brescia

L'aumento dell'inquinamento atmosferico nei grandi centri urbani, e quindi dei livelli di materiale particolato PM10, anche al di sotto degli attuali limiti di sicurezza fissati dall'Unione Europea risulta associato a un eccesso di rischio di ricover[...]

EUROASPIRE IV: alla ricerca dei motivi del gap tra donne e uomini nel trattamento delle coronaropatie

«Storicamente, la CHD è considerata erroneamente come una malattia tipicamente maschile, basandosi sulla credenza che le donne ne siano protette. In realtà entrambi i sessi sono all'incirca egualmente colpiti dalla patologia che, causando la morte de[...]

Prevenzione ictale nella fibrillazione atriale: NOAC superiori a warfarin. Conferma Cochrane

Una meta-analisi indipendente britannica, pubblicata su Open Heart, conferma che gli anticoagulanti orali diretti (NOAC) sono superiori a warfarin nella prevenzione dell’endpoint composito di ictus e di embolia sistemica nei pazienti con fibrillazion[...]

Scompenso con frazione d’eiezione conservata, nuovo concetto: il target sono le comorbilità

Invece di considerare come target la funzione cardiaca, un innovativo studio pivotale multicentrico da poco avviato intende presentare le prove di un possibile cambiamento di paradigma nella gestione dello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione p[...]

Inibitori di pompa protonica e tienopiridine vanno d’accordo. Lo dice l’American Heart Journal

Nei pazienti trattati con clopidogrel l'uso concomitante di inibitori della pompa protonica (PPI), quando clinicamente indicato, non si associa ad outcome clinico negativo. È quanto dimostrano i risultati di una sottoanalisi del trial PRODIGY (PROlon[...]

Se manca l’ossigeno al cuore di una donna. 1° statement AHA sull’infarto miocardico femminile

La rilevanza della medicina di genere trova conferma in un recente documento rilasciato dall’American Heart Association (AHA), interamente dedicato all’infarto miocardico acuto (AMI) nelle donne, pubblicato online su Circulation, dove nella sua prima[...]

Tromboembolismo venoso, nessun aumento di recidive da anticoagulanti più terapia ormonale

Le donne in terapia anticoagulante e che ricevono terapia ormonale non hanno un rischio aumentato di recidive di tromboembolismo venoso (TEV) rispetto alle donne in trattamento anticoagulante ma che non ricevono terapia ormonale. Lo rivelano i risult[...]

Artrite reumatoide, nessun legame tra impiego farmaci anti-TNF e rischio di ictus ischemico

L'esposizione ai farmaci anti-TNF in pazienti in trattamento per l'artrite reumatoide non sembra influenzare la manifestazione di ictus ischemico nel medio termine. Non solo: per quanto i numeri non siano stati significativi, è stata documentata anch[...]

Conclusione EFFERVESCENT: valsartan rallenta la progressione dell’aterosclerosi carotidea

In soggetti con ispessimento della parete carotidea, il blocco del recettore dell’angiotensina II di tipo I (AT1R) mediante valsartan si è associato a regressione dell'aterosclerosi carotidea.

I lipidi sono mediatori tra il fibrinogeno e l’aterosclerosi: nuove tessere al mosaico delle statine

L'aumentato rischio di aterosclerosi coronarica determinato dai valori plasmatici di fibrinogeno sembra essere rafforzato da alti livelli sierici di lipidi aterogenici che mediano circa il 24% di questo effetto. Lo evidenzia uno studio condotto in Ci[...]

Stent a eluizione di everolimus superiori a stent a metallo nudo a 5 anni post-PCI per STEMI

Nel trattamento dell'infarto miocardico con innalzamento del tratto ST (STEMI) gli stent a eluizione di everolimus (EES) portano ad outcome superiori a lungo termine rispetto agli stent a metallo nudo (BMS), secondo i risultati a 5 anni del trial EXA[...]

Un nuovo look per l'allopurinolo: da antico farmaco antigottoso a moderno antipertensivo

L'uso di allopurinolo – il più classico dei farmaci antigottosi - è associato a una minore incidenza di ictus e di eventi cardiaci negli adulti più anziani con ipertensione, in particolare a dosi più alte. È quanto risulta da una ricerca condotta dal[...]

Ivabradina migliora i parametri di qualità della vita correlati all'angina. Lo affermano i pazienti

Secondo uno studio pubblicato online su Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, nei pazienti con angina pectoris il trattamento con ivabradina si associa a significativi miglioramenti di alcuni parametri di qualità della vita correlati all'[...]

Con la polipillola prevenzione cardiovascolare efficace in pazienti sia a basso che ad alto rischio

Uno studio australiano – apparso online sull’European Journal of Preventive Cardiology - dimostra che l'effetto di una ‘polipillola’ cardiovascolare (CV) sui livelli di fattore di rischio CV viene influenzato dal livello di questi fattori in condizio[...]

Uso inadeguato delle statine in Europa: dalla survey EUROASPIRE IV le cause e i possibili rimedi

Nel vecchio continente sono ancora troppi i pazienti con malattia coronarica (CHD) dislipidemici inadeguatamente trattati e la maggior parte di questi soggetti, in terapia con statine, non stanno raggiungendo gli obiettivi di trattamento. Lo rivelano[...]

Vorapaxar add-on a terapia standard post-rivascolarizzazione coronarica, metanalisi conflittuale

Dopo una procedura di rivascolarizzazione coronarica, l’aggiunta di vorapaxar alla terapia medica standard risulta associata a riduzione del rischio di infarto miocardico (IM) e di ictus ischemico ma a un aumento del rischio di ictus emorragico e san[...]

Omega-3: preferire alimenti, integratori o farmaci? Ognuno ha un ruolo ma funzioni diverse

Gli omega-3 sono presenti in alcuni alimenti o possono essere assunti come integratori alimentari o come farmaci e questo porta alla necessità di chiarire il ruolo di queste sostanze nelle diverse forme per consentire scelte consapevoli nella prevenz[...]