A rischio obesità bimbi nati da madri con aumento pressorio in gravidanza

I disordini ipertensivi nelle donne in gravidanza, indipendentemente dalla statura corporea prima della fase gestazionale, sono fattori di rischio per l'obesità infantile della prole. Queste le conclusioni di uno studio di coorte prospettico pubblicato recentemente su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

I disordini ipertensivi nelle donne in gravidanza, indipendentemente dalla statura corporea prima della fase gestazionale, sono fattori di rischio per l'obesità infantile della prole. Queste le conclusioni di uno studio di coorte prospettico pubblicato recentemente su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

“Il rischio di obesità infantile aumenta anche nei bambini nati da madre la cui pressione sanguigna aumenta in gravidanza, pur mantenendosi nei valori normali” ha voluto mettere in evidenza il dottor Ju-Sheng Zheng,della Qingdao University, China, e della University of Cambridge, United Kingdom, autore dello studio, dichiarando anche "Il nostro studio è il primo a dimostrare che tra le donne in gravidanza la pressione arteriosa elevata è associata ad una maggiore rischio di sovrappeso e obesità per i propri figli”.

Obesità infantile, necessaria identificazione dei fattori di rischio
Numerose evidenze associano l’obesità infantile a molti problemi di salute in età adulta come la stessa obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari; inoltre, l'obesità infantile porta a molte comorbidità nell’infanzia e nell’adolescenza come ipertensione, pubertà precoce, ciclo mestruale irregolare, ovaio policistico e asma.

“Per prevenire l'epidemia dell'obesità infantile, è fondamentale identificare i suoi potenziali fattori di rischio, come potenziali obiettivi di prevenzione” sostengono i ricercatori facendo sapere che ad oggi sono stati identificati diversi fattori di rischio per l'obesità infantile, tra cui l'obesità genitoriale, il peso alla nascita, il rapido aumento di peso durante l'infanzia, l'allattamento al seno, la durata breve del sonno dei bambini e le variazioni genetiche; tuttavia, si conosce poco sul ruolo che la pressione sanguigna materna in gravidanza svolge nello sviluppo di sovrappeso/obesità nei figli.

“Data la crescente preoccupazione per la salute pubblica sull'obesità infantile, è interessante esaminare se la pressione sanguigna nelle donne in gravidanza sia un fattore di rischio indipendente dell'obesità dei figli; una volta stabilito ciò, potrebbe migliorare la nostra comprensione sull'etologia dell'obesità infantile e si potrebbe lavorare sulle strategie di prevenzione”, hanno affermato gli autori dello studio il cui obiettivo primario era di indagare l'associazione tra ripetute misurazioni della pressione materna durante il primo, secondo e terzo trimestre di gravidanza tra le donne normotese.

Aumento pressorio e obesità anche nelle donne normotese
Valutando più di 88.000 coppie, madre-bambino in età prescolare (4-7 anni), considerando sia donne normotese sia ipertese, è stato osservato che i bambini nati da donne ipertese nel secondo trimestre avevano il 49% in più di probabilità di andare incontro al sovrappeso/obesità durante l’infanzia, mentre l’ipertensione nel terzo trimestre aumentava il rischio del 14% rispetto alle donne normotese.

Anche tra le donne normotese il rischio di sovrappeso o obesità nei loro figli aumentava dal 5% all'8% se la loro pressione sanguigna si innalzava durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza.

I bambini, nati da madri di età media di 25 anni e indice di massa corporea di 20,5 kg/m2, sono stati sottoposti a controlli sanitari e misure antropometriche a 1, 2, 3, 6, 9 e 12 mesi, ogni 6 mesi da 12 a 36 mesi e successivamente ogni anno fino a 6-7 anni.

La pressione diastolica materna media è aumentata da 68,4 mmHg nel primo trimestre a 69,1 mmHg nel secondo e a 75,3 mmHg nel terzo trimestre. La pressione sistolica materna media è aumentata da 105,9 mmHg a 108,7 mmHg e a 115,2 mmHg rispettivamente nel secondo e terzo trimestre.

Al follow-up, in cui i bambini avevano un'età media di 5,9 anni, il team di ricercatori ha osservato che il 6,6% era in sovrappeso e il 2,5% era obeso.
I ricercatori hanno osservato che tra le donne normotese, la pressione sanguigna del primo trimestre non è stata associata al sovrappeso o all’obesità dei figli, dopo aver preso in considerazione l’indice di massa corporea materna e l'altezza.

I cambiamenti pressori dal primo al terzo trimestre nelle donne normotese sono stati associati positivamente al sovrappeso/obesità dei figli (un odds ratio [Or] di 1,06 per 10 mmHg di aumento della pressione diastolica e di un Or di 1,05 per 10 mmHg di incremento della pressione sistolica.

E mentre l'ipertensione materna (> 140/90 mmHg) nel primo trimestre non era legata al sovrappeso/ obesità in età prescolare, nel secondo e nel terzo trimestre si è verificata un'associazione con ipertensione (OR rispettivamente di 1,49 e 1,14).

I risultati ottenuti confermano alcune ricerche precedenti e “aggiungono nuove evidenze sull’associazione positiva tra pressione materna nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e il sovrappeso/obesità nei figli di donne senza ipertensione” hanno commentato i ricercatori.
Il dottor Zheng ha inoltre sottolineato che nelle donne in gravidanza si dovrebbe monitorare e controllare la pressione sanguigna, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, in modo da aiutare a prevenire e ridurre l’obesità infantile.

Zheng et al. Maternal blood pressure rise during pregnancy and offspring obesity risk at 4-7 years old: the Jiaxing Birth Cohort. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism September 2017
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