Acido bempedoico, nuova opzione ipocolesterolemizzante orale sicura ed efficace

Una nuova classe di farmaci ipocolesterolemizzanti orali potrebbe aiutare i pazienti impossibilitati ad assumere statine a causa di effetti collaterali. I risultati - pubblicati sul "New England Journal of Medicine" - provengono dal pił grande studio condotto fino ad oggi per testare l'efficacia e la sicurezza dell'acido bempedoico, un farmaco per os (ancora da approvare in Europa) che inibisce nell'organismo la sintesi degli elementi costitutivi del colesterolo.

Una nuova classe di farmaci ipocolesterolemizzanti orali potrebbe aiutare i pazienti impossibilitati ad assumere statine a causa di effetti collaterali. I risultati – pubblicati sul “New England Journal of Medicine” - provengono dal più grande studio condotto fino ad oggi per testare l'efficacia e la sicurezza dell'acido bempedoico, un farmaco per os (ancora da approvare in Europa) che inibisce nell’organismo la sintesi degli elementi costitutivi del colesterolo.

La ricerca riporta i risultati di oltre 2.200 pazienti ed è la prima a misurare la sicurezza e l'efficacia del nuovo trattamento contro placebo in pazienti con aumentato rischio di infarto e ictus.

In accordo con quanto sostenuto dal gruppo di studio, il trattamento per ridurre il colesterolo dovrebbe essere aggiunto ai regimi farmacologici esistenti e fornire un'opzione per quei pazienti che non sono in grado di tollerare le statine a causa di effetti collaterali (come dolore muscolare o interazioni negative con altri farmaci).

Gli autori, guidati da Kausik Ray, dell'Imperial College London’s School of Public Health, che ha guidato lo studio, dichiarano: «Sappiamo che ridurre i livelli di colesterolo è fondamentale per ridurre il rischio di infarto e ictus, in particolare se si hanno già una cardiopatia».

Utile supporto agli inibitori dell’HMG-CoA reduttasi o alternativa in caso di intolleranza
«Il nostro ultimo studio dimostra che l'acido bempedoico potrebbe essere un'ulteriore aggiunta all'arsenale dei trattamenti per abbassare il colesterolo disponibili per i pazienti» spiegano. «Quello che abbiamo è una nuova classe di farmaci che potrebbero essere somministrati a pazienti che stanno già assumendo statine e potrebbero aiutarli a ridurre i loro livelli di colesterolo e quindi potenzialmente ridurre il rischio di infarti e ictus».

Troppo colesterolo LDL nel sangue può portare a placche che ostruiscono i vasi sanguigni e aumentare la possibilità di infarto e ictus. A molti pazienti a più alto rischio, come quelli con diabete, malattie ereditarie o che hanno precedentemente avuto un infarto o un ictus, sono prescritti farmaci che abbassano il colesterolo, come le statine, per ridurre tale rischio.

Come le statine, l'acido bempedoico agisce bloccando un enzima chiave usato dall'organismo per produrre il colesterolo, in questo caso l’ATP-citrato liasi.

Nell'ultimo studio, un totale di 2.230 pazienti con livelli elevati di colesterolo (almeno 1,8 mmol/L o 70 mg/dl) e assunzione di farmaci che abbassano il colesterolo (statine in dose ad alta o moderata intensità e/o ezetimibe) sono stati scelti in modo randomizzato per ricevere o il nuovo trattamento o il placebo per un anno.

I pazienti sono stati arruolati dal Regno Unito, dalla Germania, dalla Polonia, dal Canada e dagli Stati Uniti e sono stati sottoposti a diverse intensità di regimi terapeutici per la riduzione del colesterolo. Il trial includeva anche una piccola percentuale di pazienti con ipercolesterolemia familiare (FH), una condizione ereditaria che causa un aumento dei livelli di colesterolo e incrementa il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Dopo tre mesi di trattamento, i ricercatori hanno scoperto che l'acido bempedoico riduceva i livelli di colesterolo LDL nei pazienti dal basale in media del 18,1% rispetto al gruppo placebo.

Inoltre, Ray e colleghi hanno scoperto che il trattamento era efficace indipendentemente dall'intensità del trattamento di abbassamento del colesterolo preesistente nel paziente. Il trattamento ha anche dimostrato di essere ben tollerato dai soggetti, con un leggero aumento dell'incidenza della gotta - a causa di lievi aumenti dei livelli di acido urico nel sangue - ma senza aumento dell'incidenza di gravi condizioni di salute tra i due gruppi.

Catabolismo del farmaco interamente epatico
In un secondo studio, anch’esso pubblicato sul “New England”, il team ha esaminato i dati di oltre mezzo milione di persone e ha utilizzato marcatori genetici per modellare i probabili effetti del trattamento (bloccando l'azione dell'enzima chiave ATP-citrato liasi) per un periodo più lungo e confrontando i probabili effetti con l'enzima chiave bloccato dalle statine.

Hanno scoperto che gli effetti dell'inibizione dell'enzima su una scala temporale più lunga riducevano il rischio di malattie cardiovascolari senza evidenti effetti collaterali del blocco di questa via. Il beneficio era identico a quello atteso bloccando l'enzima target delle statine quando gli individui venivano abbinati per il cambiamento di colesterolo.

Ray e colleghi aggiungono: «uno dei principali vantaggi dell'acido bempedoico è che non dovrebbe causare gli effetti collaterali muscolari segnalati da alcuni utilizzatori di statine, in quanto è assorbito dal fegato e deve essere convertito nella sua forma attiva tramite un enzima rilevato solo nel fegato».

«Una volta convertito in forma attiva, il farmaco non può lasciare il fegato, quindi non può entrare nei muscoli e quindi potrebbe essere di notevole vantaggio per alcuni» specificano gli autori. «Potrebbe essere un'opzione per i pazienti che non sono in grado di tollerare statine a dosi più elevate, o del tutto».

«I nostri studi genetici» continuano «suggeriscono che il beneficio sulla prevenzione delle malattie cardiache e dell’ictus nei trial in corso dovrebbe essere identico a quello raggiunto attraverso le statine» sostengono.

«Complessivamente» precisano i ricercatori «questi ultimi studi dimostrano che non solo il trattamento generalmente ben tollerato è paragonabile al placebo e potenzialmente sicuro per periodi più lunghi, ma che quando aggiunto al trattamento con statine ad alta intensità può aiutare a ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL».

Il trial in corso, chiamato 'CLEAR OUTCOMES', sta testando in modo specifico anche la sicurezza a lungo termine e se questo approccio può ridurre le malattie cardiovascolari oltre ad abbassare il colesterolo. L'azienda farmaceutica statunitense che sta sviluppando il farmaco, Esperion, ha siglato un accordo con Daiichi Sankyo che ne curerà la commercializzazione iN Europa e altre parti del mondo.


G.O.

Ray KK, Bays HE, Catapano AL, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med, 2019 Mar 14;380(11):1022-1032. doi: 10.1056/NEJMoa1803917.
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Holmes MV. Human Genetics and Drug Development. N Engl J Med, 2019 Mar 14;380(11):1076-1079. doi: 10.1056/NEJMe1901565.
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