AF in pazienti con CKD, apixaban può essere meglio del warfarin

Apixaban può essere migliore del warfarin nel ridurre l'incidenza di embolia sistemica, ictus e sanguinamento maggiore in pazienti con malattia renale cronica (CKD) in stadio 4 o 5 e fibrillazione atriale (AF). Lo evidenzia una meta-analisi presentata a Boston nel corso dei Spring Clinical Meetings della National Kidney Foundation (NFK 2019).

Apixaban può essere migliore del warfarin nel ridurre l'incidenza di embolia sistemica, ictus e sanguinamento maggiore in pazienti con malattia renale cronica (CKD) in stadio 4 o 5 e fibrillazione atriale (AF). Lo evidenzia una meta-analisi presentata a Boston nel corso dei Spring Clinical Meetings della National Kidney Foundation (NFK 2019).

Nei pazienti con CKD e AF, apixaban ha evidenziato una prevalenza significativamente più bassa di sanguinamento maggiore e ictus o embolia sistemica (odds ratio [OR] 0,64; IC al 95% 0,51-0,81) rispetto a warfarin (OR 0,50; IC al 95% 0,42-0,59), ha riferito il primo autore dello studio, Rebaika Chopra, della Icahn School of Medicine a Monte Sinai di New York.

Letteratura carente, assenza di linee guida
Studi clinici che hanno valutato la sicurezza e l'efficacia di warfarin rispetto ad apixaban nel contesto dell’AF in generale non hanno incluso pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) o con CKD allo stadio 4 o 5, osservano i ricercatori.

Attualmente non ci sono linee guida sull’uso degli anticoagulanti in pazienti in dialisi e CKD con clearance della creatinina. «Quindi, la scelta di un anticoagulante in questa popolazione dipende dal fornitore di cure e molti medici preferiscono ancora usare il warfarin» spiega Chopra.

«Questo lavoro» prosegue »sottolinea che apixaban è più sicuro del warfarin rispetto al rischio di sanguinamento e rischio di ictus».

Meta-analisi su cinque studi di coorte retrospettivi
I ricercatori hanno valutato 7.598 pazienti trattati con warfarin e 2.840 con apixaban in cinque studi di coorte retrospettivi. Usando Google Scholar, ScienceDirect, PubMed e Cochrane, hanno selezionato studi clinici randomizzati che hanno confrontato gli esiti dell'uso di warfarin contro quello di apixaban per AF in pazienti con CKD.

Utilizzando la varianza inversa e il metodo degli effetti casuali, la dimensione dell'effetto di ciascuna ricerca è stata raggruppata e calcolata insieme per calcolare un OR.

Altri dati da una sotto-analisi di pazienti con ESRD in emodialisi non hanno mostrato alcuna differenza per quanto riguarda l'incidenza di ictus o embolia sistemica con OR 0,20 (IC al 95% 0,04-1,05) e un significativo declino nell'incidenza di sanguinamento maggiore con OR 0,41 (95% CI 0,23-0,75).

I limiti dell'analisi includevano il fatto che comprendeva studi retrospettivi, rendendoli soggetti a errori (bias) di selezione. Inoltre, sono state utilizzate diverse dosi di apixaban ma non sono state confrontate, e alcuni studi sono stati condotti in un singolo centro.

«Sulla base della natura dei nostri dati, non possiamo determinare i tassi di adesione nel gruppo apixaban, il tempo nel range di training terapeutico nel gruppo warfarin, e se i pazienti stavano ricevendo eparina durante le sessioni di dialisi» osserva Chopra.

Sebbene siano stati trovati risultati simili per i pazienti in emodialisi, l'incidenza di embolia sistemica o ictus sistemico non era statisticamente significativa a causa della bassa potenza statistica dello studio e saranno necessarie ulteriori indagini per la verifica, dichiara infine Chopra.

G.O.

Chopra R, et al. The Safety and Efficacy of Apixaban versus Warfarin in Chronic Kidney Disease patients with Atrial Fibrillation: A Meta-analysis. NF 2019, Boston (USA); abstract 238.
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