Angina pectoris, studi di fisiologia emodinamica chiariscono gli effetti della nitroglicerina

Un farmaco 'antico' ma sempre attuale come la nitroglicerina (GTN), utilizzata per contrastare l'angina pectoris grazie al suo effetto coronarodilatatore, riserva ancora sorprese. Uno studio di fisiologia - pubblicato online su "Circulation" e basato su misurazioni effettuate durante l'esercizio da studiosi australiani e britannici in un laboratorio di emodinamica - ha permesso di approfondire il meccanismo d'azione della molecola e offrire cosý il razionale su cui progettare nuovi antianginosi.

Un farmaco ‘antico' ma sempre attuale come la nitroglicerina (GTN), utilizzata per contrastare l'angina pectoris grazie al suo effetto coronarodilatatore, riserva ancora sorprese. Uno studio di fisiologia – pubblicato online su “Circulation” e basato su misurazioni effettuate durante l'esercizio da studiosi australiani e britannici in un laboratorio di emodinamica - ha permesso di approfondire il meccanismo d'azione della molecola e offrire così il razionale su cui progettare nuovi antianginosi.

«I meccanismi che governano l'angina pectoris indotta da esercizi e la sua mitigazione da parte del farmaco antianginoso più comunemente utilizzato, la GTN, sono incompleti» premettono gli autori, guidati da Kaleab Asrress, del Royal North Shore Hospital di Sydney (Australia).

Lo scopo dei ricercatori, con questo studio, è stato quello di sviluppare un metodo con cui gli effetti dei farmaci antianginosi potessero essere valutati invasivamente durante l'esercizio fisiologico per ottenere una maggiore comprensione sia dell'impatto clinico dell'angina sia degli effetti della GTN.

Esercizi effettuati con cicloergometro in posizione supina
Quaranta pazienti (età media: 65,2 +/- 7,6 anni) con angina da sforzo e malattia coronarica sono stati sottoposti a cateterismo cardiaco tramite accesso radiale e sono stati invitati a compiere esercizi incrementali eseguiti utilizzando un cicloergometro in posizione supina.

Nel momento in cui questi sviluppavano un'angina limitante, è stata somministrata GTN sublinguale a metà dei pazienti e tutti i pazienti hanno continuato a svolgere l’esercizio per due minuti con lo stesso carico di lavoro. Durante l'esercizio, la pressione coronarica distale, la velocità di flusso e la pressione aortica centrale sono state registrate utilizzando cavi con sensori.

I pazienti hanno continuato a svolgere l’esercizio dopo la somministrazione di GTN con una minore depressione del segmento ST (P = 0,003) e quindi minore ischemia miocardica. Sono state osservate significative riduzioni del post-carico (pressione aortica P = 0,030) e della domanda miocardica di ossigeno (indice di tempo di tensione P = 0,024, prodotto frequenza pressione P = 0,046), nonché aumento della disponibilità di ossigeno per il miocardio (Buckberg Index P = 0,017).

L'esercizio ha ridotto la riflessione dell'onda arteriosa periferica (P inferiore a 0,05), che non è stata ulteriormente aumentata dalla somministrazione di GTN (P = 0,648).

Un modello per studiare l’ischemia del miocardio e i farmaci antianginosi
Gli aumenti osservati nel gradiente di pressione coronarica, nella resistenza alla stenosi e nella velocità di flusso non hanno raggiunto significatività statistica, tuttavia la relazione velocità diastolica-gradiente di pressione è stata coerente con un significativo aumento della gravità relativa della stenosi (coefficiente k, P inferiore a 0,0001) in linea con la vasocostrizione di segmenti epicardici stenotici e la dilatazione di segmenti normali indotte dall’esercizio, con tendenza alll'inversione con GTN.

«Il protocollo del laboratorio di emodinamica fornisce un modello per studiare l'ischemia del miocardio e le azioni di nuovi farmaci antianginosi» commentano Asrress e colleghi. «La somministrazione di GTN provoca cambiamenti nella circolazione sistemica e coronarica che si combinano per ridurre la domanda di ossigeno del miocardio e aumentarne l'offerta, attenuando così l'ischemia indotta da esercizio».

«Progettare terapie antianginose che sfruttano questi meccanismi possono fornire nuove strategie terapeutiche» concludono gli autori.

Arturo Zenorini

Bibliografia:
Asrress KN, Williams R, Lockie TP, et al. Physiology of Angina and its Alleviation with Nitroglycerine- Insights from Invasive Catheter Laboratory Measurements During Exercise. Circulation, 2017 May 3. [Epub ahead of print]
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